Al centro sportivo San Paolo per il settimo anno risplende l’Arcobaleno
Al centro sportivo San Paolo risplende nuovamente l’arcobaleno. Il progetto Arcobaleno, come noto, è una scuola calcio riservata a ragazzi con disabilità cognitiva. Ormai al suo settimo anno di attività, si contraddistingue per la chiara configurazione comunitaria fra il team San Paolo, ragazzi e genitori. Offre, con spontanea solidarietà, un animato contributo operativo per la salute e l’integrazione di giovani disabili in un contesto sereno ed edificante. Accoglie ragazzi con patologie differenziate, anche gravi, che richiedono metodologie specifiche nella pratica sportiva ed educativa. Favorisce soprattutto il divertimento e lo spirito di aggregazione. «Vi partecipano ragazzi meravigliosi che vivono solitamente appartati anche per la diffusa indifferenza della società e dei loro coetanei - dice Ninetto Sgarbi, deus ex machina del progetto Arcobaleno. Ragazzi che aspirano intimamente alle soddisfazioni proprie di tutti i giovani nel divertimento tramite lo sport. Su tutto, prevale la reciprocità affettiva, l’educazione alla convivenza, la lealtà comportamentale, l’effetto arricchente del sano divertimento. Dopo mesi di sacrifici e rinunce, si riprenderà con speranza e passione a “giocare” presso il Centro Sportivo San Paolo a Modena o presso la Palestra Comunale di San Donnino nei periodi freddi o piovosi».
Il progetto Arcobaleno, soprattutto per la sua essenziale formula solidaristica, è stato gratificato del patrocinio del Comune di Modena ed è sostenuto dal volontariato anche per la parte economica. E’ aperto alla partecipazione di tutti i giovani con disabilità cognitive in possesso della certificazione d’idoneità rilasciato dal Centro di Medicina dello Sport di Modena. —
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