Carpi, Pochesci invoca almeno tre rinforzi
Ma il presidente Mantovani lo gela: «Per ora riteniamo che la rosa sia abbastanza completa». “Colpa” della fidejussione
Servono rinforzi. Li ha chiesti a gran voce mister Sandro Pochesci, lo suggerisce il buon senso. Almeno tre ne invoca il tecnico, ma per la proprietà ora va bene così, stando almeno a quanto dichiarato dal neo presidente Matteo Mantovani a TuttoC: «Per ora riteniamo che la rosa sia abbastanza completa». Un ‘per ora’ di necessità, perché in realtà l’esigenza si scontra con il totem di questi ultimi giorni di via Marx: la fidejussione. Per evitarla è stato necessario fare i conti al centesimo per capire chi poteva star dentro o meno il tetto salariale, tanto da dover respingere l’accordo con Jacopo Giuliani. Vuol dire che gran spazio non ce n’era e non ce n’è. E allora si ripassa dal ‘via’: serve la fidejussione che i soci non vogliono fare. L’unica alternativa è abbassare il monte stipendi che già c’è. Trovare un accordo di buona uscita con le figure societarie emarginate dal nuovo corso, come Elio Signorelli e Salvatore Soviero, sposterebbe poco, seppur anche loro rientrino nel monte stipendi complessivo che concorre a definire il milione oltre il quale sono necessarie ulteriori garanzie.
Un altro modo per abbassare il monte stipendi c’è, ma sarebbe molto più doloroso. Si tratterebbe infatti di giungere alla risoluzione consensuale per alcuni dei giocatori appena messi sotto contratto. Giancarlo Malcore ad esempio, ma potrebbe non essere l’unico. L’attaccante salentino ha firmato un contratto di un anno con opzione per i due successivi, ma era stato voluto soprattutto da Morelli e accettato obtorto collo da Pochesci, che ha fatto intendere pochi giorni fa quanto la conferma di Biasci l’abbia spinto fuori dal progetto: «C’erano delle situazioni prima, ora ce ne sono delle altre. Quando è stata presa la decisione io avevo bisogno di un attaccante e lo avevo visto determinato. Posso ipotizzare che la scelta non fosse condivisa». Il braccio di ferro tra la società e Malcore, che rientra comunque nel monte salari, sembra appena iniziato.
Senza fidejussione, quindi, sia Pochesci che i tifosi dovranno dotarsi di santa pazienza. Ben che vada infatti ci vorrà tempo, col rischio di trovarsi a pescare svincolati in un laghetto già prosciugato, ma potrebbe anche rimanere tutto così com’è fino a gennaio. In sede, dove si è visto anche Morelli, ora si dovranno comunicare alla Lega le nuove cariche sociali, con l’uscita di Signorelli e l’ingresso di Morrone, che rivestirà per la prima volta ufficialmente in biancorosso i ruoli di dg e ds. —
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