Chezzi e i 15 rinvii per Covid: «Fare calcio così è complicato»
Anche il suo Castelfranco non ha potuto giocare: «Già in estate ero perplesso sulla ripartenza, non sarà semplice gestire quasi venti partite in due mesi...»
La stagione 2020/2021 è ufficialente iniziata: domenica scorsa, come da calendario, sono ripartiti i campionati di calcio. Al via dunque la regolare programmazione delle gare, ma alla prima giornata non si è giocato su tutti i campi. Tra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria sono ben 15 le partite rinviate nel territorio regionale. Nel modenese non si sono disputate le gare di Virtus Castelfranco e Real Formigine nel girone B del campionato di Eccellenza, mentre nel girone C di Promozione non si è giocato il match tra Castelnuovo e Fiorano. L'incremento dei contagi da Covid-19 si riflette in modo prepotente sullo sport e sin dalla prima giornata di campionato occorre rivedere i calendari, incastrare i recuperi, senza perdere di vista la necessità primaria di garantire lo svolgimento delle gare solo in verificate condizioni di sicurezza. Sul tema interviene il presidente della Virtus Castelfranco Paolo Chezzi, dopo il rinvio del match che avrebbe visto i biancogialli impegnati in casa contro la Vadese. «Nella nostra squadra nessun tesserato ha contratto il virus o avuto esposizione al contagio. Siamo stati avvisati sabato sera sul rinvio della gara per una situazione interna ai nostri avversari, e di conseguenza, non si è disputata la partita».
Chezzi espone la sua opinione in merito al proseguimento della stagione, che si preannuncia travagliato: «In prima persona avevo esposto già in estate le mie perplessità sulla ripartenza delle attività e dei campionati. Fare calcio in queste condizioni è complicato, nonostante a mio giudizio la Federazione abbia fatto la scelta giusta restringendo il girone a quattordici squadre. Fatico comunque a pensare che la stagione verrà portata al termine e anche a livello sportivo, i campionati risultano falsati, in quanto troppo influenzati da fattori extra-campo. Occorre però adeguarsi al contesto e alle disposizioni. Ho deciso di iscrivere la squadra al campionato e, di conseguenza, mi attengo ai protocolli, ai comunicati e ai regolamenti. È necessario assecondare chi prende le decisioni. Chiaramente ci attende un periodo di difficile gestione, sia a livello dirigenziale, sia a livello sportivo, vista la reale prospettiva di giocare tante partite in pochi giorni: in due mesi si potrà arrivare a disputare quasi venti partite ed è una situazione che mi preoccupa. Io parlo di calcio e presento le problematiche in questa ottica, poi ci sono delle questioni non di campo che influenzano le scelte. In questo momento vivo alla giornata».
In conclusione Chezzi commenta il fatto che i rinvii della prima giornata siano stati concentrati nelle categorie più alte, mentre in Seconda e Terza Categoria si è giocato: «Non mi permetto di parlare di dinamiche che non conosco, ma è chiaro che il dubbio circa la rigidità sui controlli ci sia». —
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