Green Warriors: a Olbia arriva un ko in tre set
Sassuolo lotta in tutti i parziali e tenta in ogni modo di entrare in partita, ma alla fine deve arrendersi alle avversarie
Si interrompe davanti all’ultimo ostacolo la settimana perfetta della Green Warriors Sassuolo che nel terzo match in otto giorni deve cedere il passo ad Olbia con un 3-0 seppur decisamente combattuto. Le neroverdi si confermato per il momento al secondo posto in classifica, in attesa che Mondovì recuperi la sfida con il Club Italia rinviata causa partecipazione all’Europeo Under 17 di alcune azzurrine nelle scorse settimane. Mondovì che sarà anche la prossima avversaria di capitan Dhimitriadhi e compagne apparse meno concrete e decise rispetto alle precedenti uscite al cospetto di un avversario rivitalizzato dal primo successo stagionale sul campo di Montale. Che potesse rivelarsi un match complicato lo si è capito fin dalle prime battute quanto una delle due grandi ex, Jessica Joly, ha prima firmato il muro del 6-2 e poi l’attacco del 9-5. Sassuolo, però, non molla e pareggia 11-11 con Antropova prima del nuovo allungo delle sarde e del nuovo break firmato dall’opposta neroverde. Quando Korhonen attacca out le squadre sono di nuovo in parità sul 21-21 prima del break di Joly e della doppia di Spinello che scavano il solco decisivo. Si cambia campo e Sassuolo prova la reazione per rimettere in parità l’incontro portandosi avanti 8-5 con l’ace di Antropova. L’altra ex di giornata, Martina Ghezzi, rimette tutto in parità e Joly allunga fino al 15-11 poi l’ennesimo ingresso dalla panchina di Magazza vale l’ennesima reazione con il -1 firmato dalla schiacciatrice e il pari 18-18 da Antropova. L’errore decisivo, però, è di Dhimitriadhi che sul set point per Olbia attacca out il pallone del 25-23. Ad un passo dal ko coach Barbolini prova a cambiare le carte in tavola confermando in sestetto Pasquino per Spinello, Magazza per Salinas e Tajè per Busolini. La scelta sembra pagare perché proprio Dhimitriadhi prova a cancellare l’errore precedente con il pallone messo a terra per il 4-8. Magazza trova anche il +5 sul 5-10, ma Ghezzi a muro e Joly dai nove metri riportano nuovamente sotto Olbia.
Korhonen, inarrestabile quanto Antropova dall’altra parte, riporta a -1 le sue sul 13-14 e poi per le padrone di casa arriva anche il sorpasso sul 17-16. E’ l’ennesimo finale di set punto a punto che questa volta raggiunge anche la coda dei vantaggi. Magazza inventa il punto del 25-26, ma le neroverdi non concretizzano e con il muro di Barazza su Antropova c’è il 30-28 di Olbia che chiude la contesa. —
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