Le altre rimonte pirotecniche contro il Milan di Allegri e a Cesena nel maggio 2015
In serie A quella di domenica è stata la terza rimonta vincente del Sassuolo con due gol da recuperare. La prima fu contro il Milan, nella prima stagione nel massimo campionato. Era il 12 gennaio 2014, il Sassuolo al primo anno nel massimo campionato navigava in cattive acque. Nel Milan c’era Allegri in panchina e una situazione non facile, a metà classifica e molto distante dalla vetta. Subito 2-0 per i rossoneri, con Robinho e Balotelli due gol d’autore. Ma quella fu la grande sera di Domenico Berardi: quattro gol al 15’, al 28’, al 41’ e al 47’. Il Milan, con l’esordio di Honda, si riprende: palo del giapponese, gol nel finale di Montolivo e traversa di Pazzini sui titoli di coda. Allegri sarà esonerato, il Sassuolo continuerà a faticare e a conquistare la salvezza anche grazie a un’altra incredibile vittoria per 4-3, quella di Firenze nel finale di stagione con la rimonta che, in quella circostanza, per poco non fu completata dalla Fiorentina di Montella che, sotto per 4-1, recuperò e fu fermata nel finale da una prodigiosa parata di Pegolo su una conclusione a botta sicura di Pepito Rossi. La seconda rimonta vincente con due gol da recuperare riguarda Cesena-Sassuolo, gara disputata il 10 maggio 2015. Al Manuzzi i bianconeri, allora allenati da Di Carlo, si portano sul 2-0 con i gol di Defrel (proprio lui!) e Brienza. Nella ripresa il Sassuolo ribalta la gara con tre gol nell’arco di appena 21 minuti. Comincia Zaza, prosegue Taider e conclude la rimonta Missiroli. Il Sassuolo dunque, fin dagli anni di Di Francesco e ora con De Zerbi, ha sempre avuto questa caratteristica dei tanti gol fatti e subiti. E, appunto, delle rimonte pirotecniche. —
p.s.
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