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Petric: «Leo Shoes, ora non abbassare la guardia a Padova»

Francesco Cottafava
Petric: «Leo Shoes, ora non abbassare la guardia a Padova»

Lo schiacciatore gialloblù: «Con Piacenza siamo stati bravi, Vettori sta lavorando tanto e si vede: domenica sarà dura»

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Miglior giocatore dell'incontro nella vittoria contro Piacenza, colpi da campione e leadership dentro e fuori dal campo: Nemanja Petric non si smentisce mai e in queste prime uscite stagionali, dopo il ritorno al Pala Panini avvenuto in estate, sta guidando la formazione allenata da Andrea Giani in un avvio di stagione complesso e ricco di insidie. La Leo Shoes è tornata ieri in palestra per iniziare la preparazione in vista della trasferta a Padova, match da vincere prima di affrontare il terribile trittico Civitanova-Perugia-Trento.

Petric, è finalmente arrivata la vittoria al Pala Panini.

«E' stato un successo bellissimo, ottenuto di squadra. Ho vissuto tante emozioni positive, così come tutti i miei compagni. Queste vittorie ti permettono di iniziare la settimana in palestra nel migliore dei modi. Sappiamo che abbiamo sconfitto una Piacenza che aveva diversi problemi, ma siamo riusciti ad esprimerci ad alti livelli in ogni fondamentale del gioco».

C'è stato un grande Vettori.

«Sono molto felice della prestazione di Luca e del suo lavoro in palestra. Si è visto che sta crescendo, non è mai facile tornare dopo un infortunio alla spalla. Lui ce la sta facendo benissimo. Eravamo consapevoli del fatto che gli serviva tempo, adesso sta meglio e per noi è molto importante il suo completo recupero. Anche in allenamento il livello è aumentato tantissimo e, con il ritorno di Rinaldi, saremo al completo e ci alleneremo ancora meglio».

A che punto è Modena Volley?

«Credo che siamo al punto giusto per questo periodo della stagione. Sicuramente non siamo indietro sulla tabella di marcia, ma ci stiamo esprimendo sui livelli di gioco che avevamo immaginato alla vigilia. Ovviamente non volevamo perdere le partite contro Monza e Milano, ma dobbiamo sempre guardare avanti».

Domenica trasferta a Padova, che match ti aspetti?

«Molto difficile e ricco di insidie, come tutte le altre partite di questa Superlega. Padova è una formazione ricca di giovani, ma hanno anche alcuni giocatori più esperti che completano un buon mix di squadra».

Ti sei abituato a giocare anche davanti a pochi spettatori?

«L'ambiente è sicuramente molto diverso, purtroppo dobbiamo accettare questa situazione. Però secondo me è già una vittoria giocare davanti ad una percentuale di pubblico e speriamo di poterlo fare per tutta la stagione». —

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