Brusco risveglio per il Carpi che subisce la legge del Sudtirol
I biancorossi a Salò si inchinano alla capolista dell’ex Vecchi che passa all’8’ con Tait poi chiude il match e si impone 3-0
SALO’
Rovinosa sconfitta per 3 a 0 del Carpi in quello che era a tutti gli effetti uno scontro al vertice con il Sudtirol. La squadra di Pochesci, così come nella partita di domenica contro l’Arezzo, va subito in svantaggio, ma a differenza della scorsa gara in cui riuscì a rimontare il gol a freddo, sembra subire la botta psicologica.
Il risultato non è mai stato messo in discussione, alla luce della superiorità e dell’organizzazione con la quale sono scesi in campo i padroni di casa ed a discapito di un Carpi che probabilmente si è fatto trovare impreparato dalla bravura degli avversari nel chiudere gli spazi e creare trame di gioco interessanti.
Gli altoatesini si mostrano immediatamente pimpanti ed in giornata con alcuni uomini chiave, tanto che riescono a sopperire all’uscita dal campo per infortunio di Fischnaller dopo solo sei minuti senza alcun problema.
Alla prima sortita offensiva della gara il Carpi va sotto, infatti un’ottima combinazione sulla fascia sinistra d’attacco dei padroni di casa permette a Fabbri di preparare un perfetto spiovente per l’inserimento di Tait, bravo ad imprimere forza e precisone al suo colpo di testa. Il Sudtirol ha quasi sempre il pallino del gioco nelle proprie mani, mentre il Carpi fa fatica a recuperare il pallone, e quando ci riesce è solo per liberare l’area di rigore.
Nel frattempo i padroni di casa capiscono che è il momento di affondare il colpo e ci riescono alla mezz’ora con una fantastica azione sviluppata sulla destra condita da un colpo di tacco di Tait a liberare sul fondo El Kaouakibi, abile a mettere un cross basso svirgolato da Karic ma ribadito in rete dall’ex primavera Inter Rover.
Probabilmente questa è la goccia che fa traboccare il vaso e Pochesci decide di dare uno scossone ai suoi inserendo in campo al 36’ del primo tempo Giovannini e Maurizi al posto di Varoli e Bellini, nella speranza che l’andamento della gara cambi.
Nonostante ciò il Sudtirol non si disunisce e riesce a tenere a bada i tentativi offensivi degli ospiti, con i nuovi entrati – soprattutto Giovannini – che sembrano dare una scossa al resto della squadra.
La prima parte della seconda frazione è tutta di gestione da parte dei padroni di casa, vicini al tris su palla da fermo con Malomo, il quale però trova un’ottima reazione d’istinto da parte di Rossini.
I tanti cambi, da una parte e dell’altra, non scombussolano l’esito di un match che gli altoatesini hanno interpretato bene fin dal primo minuto di gioco, anzi, è proprio un subentrato degli uomini di Vecchi a calare il tris: Magnaghi, entrato al posto di Turchetta, approfitta del buon cross proveniente dalla destra e della dormita di Venturi, per siglare il tris con un colpo di testa ravvicinato quasi respinto dall’estremo difensore degli emiliani.
Nel finale di gara, con il Carpi che ha praticamente mollato, si sono create enormi distanze tra i reparti ed i padroni di casa sono andati vicini al poker centrando un palo ed una traversa con Semprini e Beccaro. —
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