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Il Carpi slitta di notte e batte un Cesena colpito dal Covid

Fabio Garagnani
Il Carpi slitta di notte e batte un Cesena colpito dal Covid

Il terreno del Cabassi inganna Nardi al 20’: papera e 1-0. Marcellusi raddoppia all’84’. Biancorossi nei piani alti

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Uno scherzo del Cabassi spiana la strada al Carpi che fa suo il derby col Cesena. I biancorossi hanno imposto il proprio gioco sin nei primi minuti ma sono aiutati dalla fortuna sul gol del vantaggio, quando una zolla di sabbia ha ingannato Nardi sul cross di Givoannini. Sabotic e compagni hanno poi legittimato il vantaggio soffrendo solo nella fase finale del primo tempo e poi trovando il raddoppio con Marcellusi nei minuti finali della partita, non prima di aver colto un palo con Biasci. Una vittoria di personalità con la quale i ragazzi di Pochesci cancellano la sconfitta di Salò.



Ci voleva l’emergenza Covid per vedere una partita rimandata lì per lì di cinque ore. A memoria non si ricorda un precedente nella storia di via Marx. Succede perché sulla ruota era il turno del Cesena, che in mattinata ha riscontrato la positività di quattro tesserati, tra cui Capellini e Longo, ovviamente immediatamente derubricati alla categoria ‘indisponibili’. Entrambi erano candidati ad entrare nell’undici titolare, ed è molto probabile che mister Viali sia stato costretto a una correzione in corsa. Fatto sta che sulla destra della difesa è dirottato Ciofi, con Ricci ripescato al centro, mentre sulle mezzale ci sono Ardizzone e Collocolo. Tra i padroni di casa qualche buona notizia arriva dall’infermeria, col rientro di Lomolino – che siede in panchina – e il recupero effettivo di Martorelli. Pochesci rimescola la carte della difesa, piazzando Gozzi al centro con Sabotic e Venturi ai lati. L’attacco, con Maurizi alle spalle di Giovannini e Biasci, si era già visto con l’Arezzo.



Questa volta il Carpi approccia la gara nel migliore dei modi, prendendo in mano la manovra e mettendo i brividi a Nardi già dai primi minuti col colpo di testa di Maurizi e con due tentativi di Biasci, dalla distanza e su punizione. In tutte le occasioni l’estremo difensore cesenate è attento e neutralizza. Il Carpi legge bene il pressing alto dei cesenati, riesce spesso a superarlo e trovarsi campo libero che sfrutta con rapide triangolazioni ma sempre puntando la verticalità e cercando di imprimere velocità. Il vantaggio arriva al 20’ ed è tanto casuale quanto meritato: al 20’ Giovannini tenta il cross dalla trequarti, la traiettoria sembra destinata tra le braccia di Nardi ma la sfera tocca terra su un cumulo di sabbia del pessimo terreno di gioco, s’abbassa e si infila beffardamente tra le gambe del portiere cesenate.

Allo scherzo del Cabassi il Cesena reagisce con furore. Si fa vedere per la prima volta nella partita con un tiro a fil di palo di Ardizzone poi costringe il Carpi nella sua metà campo, fendendo l’area biancorossa da un parte e dall’altra ma senza mai trovare lo spunto vincente per impensierire Rossini. La difesa dei padroni di casa però balla e costringe Pochesci ad un restyling, con Venturi spostato in mezzo, Sabotic su centrosinistra e Gozzi sul centrodestra. Un paio di alleggerimenti di Biasci rompono l’assedio ma il Carpi soffre fino al break, e al 44’ il Cesena reclama il rigore per un fallo involontario di mano di Venturi che pasticcia su un rinvio. L’arbitro lascia andare poi manda tutti negli spogliatoi. Il Cesena si ripresenta in campo senza troppe idee. Il furore sembra un ricordo. Viali usa tutte le armi della panchina, ma il Carpi controlla sempre senza grandi affanni e punge in contropiede con Giovannini e Biasci. Coglie prima un palo con Biasci, su deviazione di Aurelio, poi chiude la partita con un gol del neo entrato Marcellusi. Il gol divorato nel recupero da Bortolussi è l’immagine di una giornata da dimenticare. —





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