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Barbolini: «Sconfitti da una big» Spinello ammette: «Noi imprecise»

A.L.
Barbolini: «Sconfitti da una big» Spinello ammette: «Noi imprecise»

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Tanti meriti all’avversario nell’analisi di fine gara del coach della Green Warriors, Enrico Barbolini: «Gli errori contro queste squadre ci possono stare, forse li abbiamo distribuiti male nell’arco della gara, ma Mondovì, come ho già detto e ripeto, credo sia la squadra più forte del girone. Se non è così poco ci manca. Sono quadrate e le ragazze che giocano sono veramente toste. Noi abbiamo un po’ peccato di gioventù nello scegliere il momento in cui spingere o gestire il vantaggio che avevamo». Passano le giornate e si avvicinano sempre più al top le squadre di vertice, un percorso che non aiuta formazioni giovani come quella neroverde che, come spiega Barbolini, devono percorrere una strada diversa: «Loro avevano e hanno un margine diverso dal nostro. Noi molte volte dobbiamo trovare certezze individuali, loro devono trovare un amalgama di squadra e una sintonia che sicuramente le può avvantaggiare in quanto sono giocatrici di categoria se non qualcosa di più. Sono due percorsi un po’ diversi, noi ci mettiamo tanto agonismo e cerchiamo di crescere anche tecnicamente imparando a gestire anche tatticamente una partita. Per loro, forse, certi meccanismi sono più naturali come ad esempio gestire le cose e avere una soluzione b pronta. Magari tu prepari delle cose che poi vengono confermate o devi cambiare durante il match; l’esperienza te le fa cambiare in un punto, mentre l’euforia giovanile ti può far impiegare tre punti e quando giochi partite così tirate possono diventare troppi».

Delusa del risultato, ma vogliosa di ripartire già dal derby con Montale di domenica la palleggiatrice Natasha Spinello: «Mondovì è una squadra perfetta in tutto, ma noi sicuramente siamo state un po’ imprecise in alcune cose che ci avrebbero potuto portare a giocare in maniera diversa e magari riaprire tutto nel quarto set. Arrivare al tie-break sarebbe stato diverso, ma il demerito è nostro. Ora il derby? Sono sempre un mondo a sé, non conta la classifica o il campionato - conclude - e cercheremo di tenere alto il nome di Sassuolo». —

A.L.

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