Pistoni: «Già sbagliato partire» Pecorari: «Spero duri poco»
Le ultime misure prese dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus fermano, momentaneamente, la stagione del calcio dilettantistico dall’Eccellenza fino alla Seconda categoria. Una stagione iniziata zoppicando, con numerose gare rinviate causa Covid-19. Nel girone A di Eccellenza, dove è inserita la Sanmichelese, domenica non si sono giocate partite: “Quello che affermo ora è quello che avevo detto ad inizio stagione: i campionati dilettantistici – sostiene Maurizio Pistoni, direttore generale della squadra sassolese - non andavano fatti partire. La sospensione temporanea non fa che prolungare l’agonia”. Le disposizioni dell’ultimo Dpcm saranno efficaci fino al 24 novembre, ma per il dirigente della società biancoverde è difficile pensare di tornare in campo subito dopo quella data e aggiunge: “Giocare un campionato così non aveva senso. Secondo me sarebbe giusto riparlarne a gennaio, valutando quella che sarà la situazione. Io in questo momento, anche da imprenditore, dico che ci sono altre priorità rispetto al calcio dilettantistico. Prima viene la salute, poi i posti di lavoro”. Diverso il punto di vista della Cittadella, altra modenese del girone A di Eccellenza, la quale spera che il blocco duri fino al 24 novembre: “Direi sia stato corretto far partire la stagione – spiega il direttore tecnico, Federico Pecorari - Era possibile prevedere uno stop, ma noi speriamo sia valido fino al 24 novembre”. Il desiderio della Cittadella è quello di poter terminare la stagione per testare sul campo un progetto ambizioso nato quest’anno: “Tutti i componenti di questa società stanno lavorando per capire come rimanere allenati e come poter andare avanti perché vogliamo assolutamente finire questo campionato. Stiamo cercando di costruire qualcosa di importante e in queste categorie è difficile, solitamente non ci si mette un anno, ora stiamo ponendo le basi”. “Saremo in accordo con tutto quello che verrà deciso dal Governo – sottolinea Pecorari - ma ci teniamo a finire questo torneo, eventualmente anche slittando in avanti la conclusione”. Nella squadra c’è voglia di tornare in campo: “Tutti i ragazzi che ho sentito hanno una voglia incredibile di giocare – conclude il direttore tecnico - la domenica è la giornata che ti dà quella tensione ed emozione per cui un calciatore vive”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
