La Vignolese all’Atl. SPM: «Siamo stati trasparenti e bastava una telefonata»
Dalla Vignolese riceviamo e pubblichiamo: «Preso atto di quanto riportato nell’articolo della Gazzetta di Modena in data 29/10/2020, in merito alla partita tra Atletico Spm e Vignolese, categoria juniores, riteniamo sia doveroso chiarire la situazione.
Nella partita del 18/10/2020 tra Masi Torello e Vignolese categoria Eccellenza, la società aveva già messo in isolamento preventivo tre giocatori per contatto con sospetto Covid (dopo l’allenamento del venerdì, quindi dopo aver visto i compagni di squadra), non convocandoli per la gara, andando oltre il protocollo e tutelando la rosa e gli avversari. Durante la settimana successiva si sono presentati altri casi sospetti non riconducibili ai tre giocatori già in isolamento, la società ha deciso di isolare i casi sospetti in modo da tutelare il gruppo squadra rimasto. Successivamente si è provveduto ad effettuare tamponi dei casi sospetti e a comunicare la situazione al Crer con richiesta di sospensione(accettata). Gli esiti dei tamponi verranno inoltrati al Crer come da accordi. Abbiamo ritenuto idonei a partecipare alla partita Juniores contro l’Atletico Spm, alcuni giocatori della rosa della prima squadra considerandoli non a rischio in base all’attuazione tempestiva del nostro protocollo interno. Altri giocatori che potevano scendere in Juniores sono stati isolati per presunti raffreddori o contatti indiretti con sospetti Covid. Siamo molto amareggiati, non solo perché non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione scritta in merito da parte dell’Atletico, ma non siamo nemmeno stati contattati dall’Atletico Spm, che poteva chiedere informazioni prima di scrivere una lettera al Crer. Se c’era veramente preoccupazione, noi senza nessun problema avremmo spiegato la gestione del protocollo. Nonostante la risposta del Crer in merito, che riteneva che la gestione da parte della nostra società fosse corretta, l’Atletico Spm ha voluto rimarcare l’accaduto(ancora senza comunicarci nulla) ai giornali. Pensiamo che in questa situazione difficile da gestire per le società sportive, che tutti i giorni si impegnano e provano a rispettare al massimo i protocolli, non sia di aiuto allo Sport e agli entri federali fare polemiche di questo genere. Tutte le società dovrebbero collaborare e aiutarsi, anche solo con una chiamata di chiarimento. Nella speranza di poter ritornare presto a fare sport, in una situazione più serena e gestibile».
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