«Abbiamo giocato un grande calcio ma sbagliamo l’ultimo passaggio»
«È un aspetto su cui diventa necessario migliorare» «Venturi nel suo nuovo ruolo è un giocatore determinante fra i migliori della categoria»
Il gol vittoria di Carletti al “Recchioni” è il quinto che proviene dalla panchina nelle ultime cinque partite. Per mister Pochesci è musica per le orecchie: «Su questo aspetto stiamo migliorando - ha detto il tecnico dopo il fischio finale - perché cominciamo ad avere 14-15 titolari e a seconda di come si schiera la squadra avversaria scegliamo le migliori soluzioni. Carletti l’avevo visto bene in settimana e gli avevo detto che poteva essere il suo momento. Quando è entrato si è fatto trovare pronto».
Soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: «Hanno giocato un grande calcio contro una squadra aggressiva che sfrutta tre attaccanti veloci ai quali abbiamo concesso poco e niente. Noi in palleggio abbiamo creato molto ma abbiamo sbagliato spesso l’ultimo passaggio. Su questo si deve migliorare».
Con la testa della classifica tra le mani sembra il classico pelo nell’uovo: «È importante che la squadra non abbia subito gol e che si diverta. Essendo molto giovane dobbiamo stare concentrati sul primo obiettivo che non possiamo fallire e quindi raggiungere il più in fretta possibile la salvezza. Io ancora non ho guardato la classifica».
Una vittoria che cancella anche i tentennamenti delle ultime trasferte: «Tenevo molto a questa trasferta dopo i due passaggi a vuoto a Imola e contro il SudTirol. Oggi mi è piaciuta la prestazione fuori casa, ma ripeto: abbiamo sbagliato troppe volte l’ultimo passaggio, la conclusione, la decisione finale. Sono fattori che fanno la differenza».
La differenza l’ha fatta anche Venturi: «È un giocatore importante in questo suo nuovo ruolo. Determinante per costruire da dietro. A volte le fortune di certi calciatori sono i cambiamenti di ruolo. Bonucci giocava a centrocampo e poi quando l’hanno spostato è diventato il centrale difensivo più forte al mondo. Non so se Venturi diventerà un campione, ma credo che oggi in quel ruolo sia uno dei migliori della categoria».
Agli avversari l’onore delle armi: «Abbiamo trovato una squadra aggressiva e calcisticamente cattiva. Noi abbiamo giocato al 110% e senza giocare così su questo campo non ottieni punti». —
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