Carletti entra e spinge il Carpi al primo posto della classifica
L’attaccante segna la rete decisiva a Fermo tre minuti dopo l’ingresso in campo. Recuperato Lomolino, delude Maurizi
Fabio Garagnani / FERMO
Primi per una notte in coabitazione col Perugia in attesa del posticipo odierno. Con la vittoria di Fermo, i biancorossi hanno messo un’altra ciliegina sul loro sorprendente campionato, sfruttando ancora un gol proveniente dalla panchina. Di Carletti, entrato da soli tre minuti, l’inzuccata vincente sul corner battuto da Lomolino. Fino a lì la partita era stata equilibrata con una leggera supremazia dei biancorossi, seppur troppo evanescenti negli ultimi metri. Ora solo il Padova di Sean Sogliano vincendo a Cesena potrà togliere lo scettro della settimana.
DENTRO LOMOLINO
Doveva essere il derby degli ex, ma per un motivo o per l’altro mister Antonioli non ne ha schierato uno dall’inizio: Sperotto e Cognigni per scelta tecnica, Rossoni a causa di un infortunio alla caviglia rimediato sabato a fine rifinitura mentre la squadra provava le palle inattive. Nel Carpi, invece, erano in campo Venturi, Fofana e Maurizi, che in tempi diversi hanno vestito la maglia dei canarini. Mister Pochesci ha scelto la continuità rispetto alla gara vinta con il Cesena con un solo cambiamento nell’undici, dettato dalle condizioni fisiche di Martorelli che, neppure convocato, ha ceduto il posto sulla sinistra al rientrante Lomolino, autore di una buona prova. Prima panchina per Mancini ma non per l’ultimo arrivato Ceijas.
LA CRONACA
Il primo tempo del “Recchioni” non è di quelli densi di emozioni. Il Carpi ha una leggera supremazia territoriale ma davanti Maurizi sbaglia troppo e Biasci gioca a nascondino. I pericoli dalle parti di Ginestra arrivano grazie ai guizzi di Giovannini e ai tiri di Fofana dal limite che non inquadrano mai la porta. Fa peggio la Fermana che porta l’unico vero pericolo allo scadere del tempo, quando l’arbitro non vede una trattenuta di Boateng su Sabotic e lascia che l’ex Milan riceva l’assist di Liguori e poi scarichi a rete per la parata dell’estremo difensore biancorosso. Sul corner successivo è Urbinati a mettere fuori di testa da due passi. Il capitano canarino esce poi dal campo nell’intervallo per un risentimento muscolare.
Al rientro la partita prosegue sullo stesso copione fino all’ingresso di Carletti, al quale bastano tre minuti per sbloccare la gara. Il tecnico di casa Antonioli si gioca il tutto per tutto inserendo attaccanti ma allarga gli spazi e il Carpi prova ad approfittarne con Biasci, impreciso, e con Carletti, che si vede annullare la doppietta personale per un fuorigioco millimetrico di Varoli. L’unico vero brivido per Rossini arriva su una rovesciata di Cognigni che si spegne a una manciata di centimetri dal palo poco prima del triplice fischio.
LA NOTA STONATA
Anche in una giornata come quella di ieri c’è spazio per una nota stonata. Mister Pochesci aveva chiesto a Maurizi di dimostrare di valere il numero 10 che ha scelto, ma dal talentuoso trequartista non sono arrivate le risposte che aspettava. La sua ora sul campo della Fermana è sembrata scorrere via su una lunghezza d’onda completamente sfasata rispetto a quella dei compagni, con i quali quasi mai è riuscito a chiudere un dialogo, tanto che la sua uscita è coincisa con il vantaggio firmato proprio dal suo sostituto. Nonostante il periodo no, è indubbio che la sua qualità inespressa rappresenti un’imperdibile occasione di miglioramento per l’intera squadra.—
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