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De Zerbi, il mister profeta: «Lo avevo detto ai miei che potevamo vincere»

Valentina Spezzani
De Zerbi, il mister profeta: «Lo avevo detto ai miei che potevamo vincere»

«Spero che questo successo porti la convinzione nel gruppo che siamo forti. Maxime Lopez e Locatelli possono stare insieme» 

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l’intervista

napoli

Forse quasi nessuno credeva che il Sassuolo potesse andare a vincere al San Paolo senza Berardi, Caputo e Djuricic. Quasi nessuno, ma almeno uno sì, Roberto De Zerbi, che ha caricato i suoi mille ed è riuscito a condurli all'impresa: «Sabato e anche domenica mattina, quando ho detto alla squadra che siamo forti nell'undici ma anche nei cambi, sembrava non mi credessero, allora li ho guardati e ho spiegato loro che io non vendo fumo e e non cerco di convincerli di una cosa in cui non credo, se dico loro che possiamo andare a vincere a Napoli è perchè credo che possiamo andare a vincere a Napoli – racconta il mister neroverde - Spero che questa sia l'ennesima prova per convincere i miei ragazzi della forza che hanno, perchè la qualità non è abbastanza se non hai anche la convinzione che ti permette di venire qua e vincere in questo modo». La classifica è di quelle che fanno sognare, il Sassuolo si gode il secondo posto in classifica dietro al Milan, ma tiene i piedi ben piazzati per terra e pensa già al prossimo ostacolo, perchè il rischio di perdere la testa c'è e non è il momento di farlo: «Venerdì sera abbiamo una partita che soffriremo più di questa, perchè fatichiamo contro le squadre che ci aspettano e l'Udinese adesso gioca anche, sarà ancora più difficile». Al San Paolo si è messo in mostra Maxime Lopez, non solo per il gol del definitivo 2-0, ma anche per la personalità con cui ha affrontato avversari fisicamente superiori a lui: «Perchè l'ho scelto? Perchè è bravo, sa giocare a calcio, viene da cento partite col Marsiglia in quello stadio, quindi sa affrontare pressioni importanti, e poi perchè io credo si abbini bene con Locatelli. È chiaro che bisogna sacrificarsi di più, perchè non sono due incontristi, ma due giocatori di qualità. Però, se tutti hanno la volontà di fare qualcosa in più, con sacrificio, allora possiamo permetterceli entrambi». De Zerbi aveva chiesto ai suoi di non pensare alle assenze e di scendere in campo con determinazione e personalità: «Non si sa mai se basti questo per vincere, ma quanto meno scegliamo come perdere, se dobbiamo perdere facciamolo giocando. Poi è chiaro che col Napoli ho abbassato un po' la pressione, perchè rispetto i miei giocatori, quando hai Osimhen davanti se tieni il cinquanta-sessanta metri di spazio dietro, non rispetti Ferrari e Chiriches, li esponi tanto, da allenatore devi sapere che non tutti i calciatori sono uguali». —

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