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Il Modena è tanto fumo senza arrosto, il Perugia gli serve la polpetta avvelenata

Paolo Vecchi
Il Modena è tanto fumo senza arrosto, il Perugia gli serve la polpetta avvelenata

I gialli battuti al Braglia nel big match con il Grifo che vince la prova di forza con un gol di Murano al 24’ e balza al comando

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Nel calcio non contano i minuti di possesso palla, il predominio territoriale e altre amenità della novelle vague pallonara. Da quando è stato inventato l’unica cosa da fare e sbattere un pallone più degli altri dietro la schiena del portiere. Tutto il resto è noia soprattutto se si tratta di big match, di prove di forza in cui bisogna legittimare le proprie ambizioni.

Modena-Perugia era un braccio di ferro per decidere chi, tra le formazioni di Mignani e Caserta, avesse le carte in regola per dettare legge nell’attuale girone B di serie C. Siamo all’ottava giornata ed è ancora presto per emettere verdetti, ma il primo atto se lo è aggiudicato il Grifo che, trovato uno spiraglio nelle colonne di fumo alzate dalla generosità e dall’aggressività del Modena, ha servito ai gialli la più classica e letale delle polpette avvelenate imponendosi per 1-0 al Braglia grazie a un gol di Murano perfettamente confezionato con uno schema su calcio d’angolo. Le grandi vincono così, gli altri piangono e si leccano le ferite. Il Perugia non ha rubato: alle due occasioni sprecate dai gialli con Muroni e Zaro, si oppongono due miracoli di Gagno su Melchiorri e Murano in una partita che ha visto i canarini cucinare il pallone per 70 minuti senza, però, trovare l’arrosto anche solo del pari. Se vogliamo ci sarebbe da discutere sulle scelte iniziali del tecnico gialloblù, soprattutto quella di escludere Sodinha dall’undici titolare preferendogli un Laurenti fin qui quasi mai utilizzato, ma qui si entra nel campo dell’incomprensibile.

Il mister ha, infatti, un paio di sorprese da proporre ai pochi intimi del Braglia perchè il match è a porte chiuse. La prima è in difesa dove Pergreffi rientra al fianco di Zaro a scapito di Ingegneri, l’altra è in trequarti con la promozione di Laurenti alle spalle di Scappini e Spagnoli. Per il resto tutto come da pronostico: Gagno tra i pali, Bearzotti e Varutti esterni e in mezzo al campo Gerli in posizione centrale e arretrata rispetto a Muroni e Castiglia. Caserta sistema il Perugia su un 3-5-2: Fulignati in porta, dietro Monaco tra Rosi e Sgarbi e in mezzo Moscati basso con Sounas e Dragomir interni. Elia e Crialese i due esterni alti, Melchiorri e Murano la coppia d’attacco. La partenza del Modena è una bomba: i gialli pressano, aggrediscono e tengono costantemente il pallone tra i piedi. Scappini crea un paio di brividi al Perugia che appena mette fuori il naso fa centro. Siamo al 24’, angolo regalato agli ospiti da Pergreffi: Dragomir sulla bandierina e Moscati pronto per la battuta corta. Tutti i colpitori si sistemano sul vertice lontano dell’area che rimane deserta. Dragomir tocca, Moscati crossa: Melchiorri scattato sul primo palo viene sorvolato dal pallone, Murano in seconda battuta prende il tempo a Varutti e non perdona. I gialli accusano, perdono le certezze e la spavalderia della prima fase del match. Poi si rifanno sotto, ma davanti servirebbero il genio di Sodinha e il guizzo della seconda punta per scardinare il bunker biancorosso. Negli spazi stretti Laurenti e Spagnoli si perdono e anche Scappini viene stritolato nella morsa della difesa umbra. Al 31’ alleggerimento del Perugia, Melchiorri scatta in posizione regolare e Gagno deve superarsi in uscita evitare il 2-0. Subito dopo ci riprova Murano, ma fa cilecca. Al 37’ occasione clamorosa per i gialli. Varutti scambia con Castiglia e mette al centro: il pallone attraversa l’area e arriva Muroni che può sfondare la porta, ma spara l’1-1 in curva. Mignani nell’intervallo si ravvede: Sodinha per Laurenti. Proprio il brasiliano dalla bandierina trova Castiglia che spara al volo. Tiro respinto, palla a Zaro che non può fallire, ma invece di colpire deciso il difensore ci va morbido e Fulignati ringrazia. Dentro Prezioso e Monachello per Castiglia e Spagnoli. La qualità aumenta, si gioca a una porta, ma la frenesia tradisce i gialli salvati ancora da un miracolo di Gagno su Murano. Monachello al 92’ ha la chance di salvare il match ma non è giornata. Il Perugia toglie il pullman piazzato davanti alla porta, ci carica i tre punti, sale in vetta e lascia ai gialli la ricetta per cucinare polpette avvelenate. —





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