Aleotti: «Il sogno finalmente si è realizzato»
Ciclismo. «Tutti quando iniziano sperano un giorno di correre tra i professionisti, credo di aver fatto felice la mia famiglia»
La stagione ciclistica 2020 può considerarsi ormai terminata. E la nostra provincia in questo anno martoriato dal Covid 19 è stata sempre ben rappresentata a livello nazionale.
Per il finalese Giovanni Aleotti, classe 1999, portacolori del Team Friuli, questo 2020 andrà in archivio come qualcosa di magico e difficilmente ripetibile. Una bella serie di vittorie, quelle conquistate da Aleotti, culminate con la conquista di ben due maglie tricolori. A Bologna ha conquistato il Campionato Italiano su strada categoria Under 23 con una condotta di gara straordinaria e un finale da applausi a scena aperta. Non è stata l’unica impresa tricolore, però, perché poi, domenica scorsa sulle strade di Treviglio, nel Bergamasco, assieme ai compagni di squadra del suo Team Friuli, ha messo la firma sul Campionato Italiano cronometro a squadre dimostrando di avere i numeri per debuttare l'anno che verrà tra i professionisti.
«Adesso sì, posso proprio dire che il mio sogno si è avverato, presto arriverà il debutto nel mondo dei professionisti, il massimo per chiunque inizia da giovane a pedalare e lo fa con tanti sogni da realizzare nel cassetto».
I primi passi Giovanni Aleotti li ha mossi nella categoria Esordienti.
«Ho iniziato con la maglia della Stella Alpina di Renazzo ottenendo 3 vittorie. Era il 2012. Appena un anno dopo, nel 2013, da Esordiente del secondo anno con la maglia del team Jaccobike di Sassuolo le vittorie sono invece state 4 e a cui ho aggiunto il secondo posto nel campionato italiano strada della categoria».
Un crescendocontinuo per il finalese: «Nel 2014 tra gli Allievi sono passato alla Ciclistica Sancarlese dove sono rimasto per quattro stagioni. Mi è mancato il successo, ma ho ottenuto diversi piazzamenti. Meglio è andata nel 2015 quando ho vinto 4 gare per ottenere poi nel 2016 al primo anno da Juniores una vittoria»
Quella del 2017 è invece una stagione più brillante.
«Confermo: 3 belle vittorie compreso il Campionato Regionale strada per vestire poi la maglia azzurra al Trofeo Karlsberg in Germania, gara a tappe per Nazioni».
Il 2018 sancisce il passaggio al Team Friuli.
«Ho vinto la Vicenza-Bionde e sono stato chiamato a vestire la maglia azzurra al Giro dell’Emilia tra i Professionisti in una giornata da tregenda. Il 2019 tra gli Under 23 ho ottenuto 3 successi tra cui il Trofeo Edil Collecchio e il Gran Premio Internazionale San Daniele del Friuli. Poi la splendida avventura in azzurro al Tour de L’Avenir in Francia, chiuso al secondo posto dopo 3 giorni in maglia gialla e 3 in maglia a pois degli scalatori. Ho disputato il mondiale in Inghilterra, sfortunato per la rottura della catena.
«Quella che si è appena conclusa per me è stata la stagione magica per eccellenza e questo nonostante sia stata condizionata dal Covid. Ho conquistato due maglie tricolori e ho chiuso al quarto posto assoluto il Giro d’Italia Under 23. Insomma, direi di aver fatto contenti tutti in famiglia, da papà Roberto, a mamma Alessandra, a mia sorella Anna e anche al nostro cane Brut. Ora non resta che scoprire come è il mondo dei professionisti». —
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