Il Covid blocca Perugia Sirci: «Ma la stagione finirà regolarmente»
«Nella peggiore delle ipotesi il torneo cambierà formula» Rinviata dalla Lega la sfida di domenica con la Leo Shoes
Adesso è ufficiale: «La Lega pallavolo ha disposto il rinvio della partita Sir Safety Conad Perugia–Leo Shoes Modena di domenica 8 novembre in Superlega per la positività al Covid-19 di più di tre atleti nel gruppo squadra di casa».
Sono molti di più, però, i casi di positività tra le fila della formazione umbra, dove si è scatenato il primo, vero focolaio di Coronavirus di questa stagione. Il 23 ottobre, la società umbra aveva comunicato la positività di due giocatori (Solè e Ricci), totalmente asintomatici, riscontrata durante i controlli di routine settimanali. Il 27 ottobre sono emerse altre 3 positività (un giocatore debolmente sintomatico) e, infine, il 31 ottobre sono risultati positivi altri 7 atleti. Tutta la squadra eccezion fatta per Atanasijevic (che ha aveva avuto il Covid prima dell'estate) ed il palleggiatore Zimmermann.
Rinviata la sfida contro Milano della scorsa domenica, rinviata la gara contro Modena della prossima domenica, ma probabilmente saranno ancora tante le domeniche in cui Perugia non potrà scendere in campo. Il protocollo del volley permette di rimandare tutte le partite finché si hanno più di tre positiva in squadra, regola che è rimasta nonostante un piccolo aggiornamento avvenuto ieri: «Dal giorno successivo alla data di refertazione che attesta la positività del quarto atleta scatterà il conteggio di dodici giorni entro i quali l’attività agonistica resterà sospesa...per le partite rinviate le società dovranno accordarsi per la data del recupero. In caso di mancato accordo, le Leghe decideranno sui tempi e sulle modalità di recupero delle partite fino a dichiarare la gara non disputabile».
Si sospende quindi l'attività dell'intera squadra se si dovessero riscontrare più di tre positività e, se le squadre non dovessero trovare una data per il recupero, potrà essere inflitta la sconfitta a tavolino dal Giudice Sportivo.
Intanto il patron Gino Sirci, intervistato dalla Nazione Umbria, ha espresso tutte le sue preoccupazioni: «Non so se riusciremo a giocare tra due settimane, dopo si potrebbe ripartire, ma in questo caso saremo stati fermi tanto tempo e tornare in campo sarà molto dura. Questo virus tra l’altro non è proprio una passeggiata per chi lo ha subito, confidiamo nella giovane età dei ragazzi e nel loro fisico forte per avere meno conseguenze. Non ce lo aspettavamo e ci ha preso in pieno, fino a due settimane fa tutto procedeva bene, ora ci ritroviamo imbambolati di fronte a questi eventi. Abbiamo molti asintomatici, alcuni elementi del nostro team invece hanno lievi sintomi, qualche linea di febbre, mal di testa e spossatezza, ma tutto sommato stanno bene».
Sirci però ha concluso la sua intervista cercando di essere ottimista e fiducioso sul corretto svolgimento dell'intero campionato: «Non mi preoccupo della Superlega, secondo me si riuscirà a portare a termine, fosse anche con una formula diversa. Da qui a un mese il virus sarà meno debilitante e le cure saranno più efficaci. lo resto ottimista, abbiamo i mezzi per combattere la malattia, e tra gennaio e febbraio 2021 avremo il vaccino». —
F.C.
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