Sassuolo, numeri che fanno sognare: partenza sprint e attacco da record
Miglior inizio di campionato da quando è in Serie A con 14 punti in 6 giornate. Così neanche Di Francesco nel 2016
Un inizio da sogno, ecco come si può commentare l’avvio di campionato del Sassuolo, con la compagine neroverde che non può far altro che godersi il momento magico, lavorando per garantirsi la massima continuità possibile. Il trend positivo era iniziato nello scorso campionato dopo la ripresa post lockdown ed ora quel filo non solo non è stato spezzato, ma continua ad essere lavorato; in tal senso, un aspetto decisivo è stata la strategia attuata in estate dalla società, che ha puntato tutto sulla stabilità: rinnovo per De Zerbi, pochi acquisti mirati e conferma di quasi tutta la rosa, anche a costo di rifiutare offerte per i suoi gioielli. I giocatori si conoscono meglio ed hanno ormai assimilato una filosofia di gioco basata su possesso palla e su vocazione offensiva; idee inculcate da un mister, Roberto De Zerbi, che al terzo anno sulla panchina neroverde intravede quella maturità e quella consapevolezza tanto invocate fin dall’inizio della sua avventura in terra emiliana. Il Sassuolo sta, così, passando dallo status di rivelazione, a quello di realtà italiana, caratterizzata da chiare idee di gioco e da un profilo calcistico ben definito e riconoscibile. Nelle prime 6 partite di campionato, i dati parlano da soli: 4 vittorie e 2 pareggi, per la bellezza di 14 punti conquistati e di un secondo posto in classifica confermato, con solo il Milan capace di far meglio (16 punti, frutto di 5 vittorie e 1 pari). Solo i rossoneri, Juve e Sassuolo non hanno, fino ad ora, mai subito sconfitte, ma sono i neroverdi a divertire di più, grazie a prestazioni spettacolari, in cui i gol non mancano mai: quello emiliano è, infatti, il miglior attacco di Serie A, con ben 18 reti realizzate e con 8 giocatori diversi mandati in gol. Ovviamente, in zona realizzativa, a farla da padroni sono i soliti noti, ovvero Caputo (già 5 gol), Berardi (3 centri) e la sorpresa Djuricic (3 gol), e se si pensa che Boga e Defrel sono rimasti fermi a lungo per problemi fisici e devono ancora scaldare il motore, le aspettative aumentano. È tutta la squadra, però, a partecipare alla sagra del gol, dai difensori (vedi Chiriches) ai centrocampisti, come Bourabia, Lopez e Locatelli (2 centri). Per valutare la bontà di questo avvio stagionale, basta confrontarlo con il rendimento dei neroverdi dopo le prime 6 gare delle stagioni passate: 2 punti nel 2013-14 (alla prima esperienza in Serie A), 3 punti nel ’14-15, 12 punti nel ’15-16, 9 nel ’16-17, 4 punti nel ’17-18, 13 nel ’18-19 e 6 nella scorsa stagione. Questo Sassuolo ha, quindi, superato fino ad ora le proprie precedenti versioni, facendo meglio anche dei neroverdi allenati da Di Francesco, che erano riusciti ad arrivare sesti, centrando la storica qualificazione in Europa. Anche per mister De Zerbi si tratta di un record personale, visto che il suo miglior andamento in A era stato proprio durante la sua prima stagione a Sassuolo, quando aveva avuto un avvio sprint (4 vittorie e 1 pari), per poi rallentare decisamente il ritmo, rischiando di arenarsi nel girone di ritorno. La sfida più difficile appare, dunque, quella della costanza sul lungo periodo, unico reale banco di prova per testare la profondità della rosa, la tenuta mentale e, soprattutto, le ambizioni di un gruppo che, fin qui, ha dimostrato di aver tutte le carte in regola per fare bene, battendo record e legittimando la possibilità di sognare in grande. —
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