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carpi. nuovo colpo di scena  

Cerea, silurato il presidente Mastena «Tornerà banca del territorio»

S.A.

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Nuovo colpo di scena nel Carpi Calcio, o meglio, in questo caso, ai margini del club, dal momento che Cerea Banca 1897 è uscita di scena nelle scorse settimane.

Luca Paolo Mastena, presidente dell’istituto di credito, tra i protagonisti dell’acquisto di fine estate da parte della nuova proprietà, è stato rimosso dai vertici. E con lui la maggioranza del consiglio d’amministrazione: sei componenti su undici. La motivazione indicata da Iccrea Banca, capogruppo della galassia cui appartiene Cerea è la seguente: aver guidato operazioni fuori dal territorio di nascita e appartenenza. Una prassi quantomeno inusuale, anche se non vietata, da parte di un istituto di credito cooperativo.

Il presidente del Carpi Matteo Mantovani, interpellato, non ha voluto commentare questa notizia.

Insieme a Mastena sono così stati rimossi il vice presidente vicario Renzo Manfrè e i consiglieri Laura Artioli, Enrico Bedon, Angelo Venturelli e Albino Pezzini. Contestualmente al provvedimento, adottato in base a quanto previsto dal contratto di coesione, il Consiglio d’amministrazione di Iccrea Banca ha nominato: Franco Castagna, Giuseppe Lucchi, Giuseppe Moretto, già amministratori di CereaBanca, Marco Pistritto, Luca Barni e Camillo La Gioia, esponenti della Capogruppo Iccrea Banca.

Nel comunicato diramato da Icrrea si fa sapere che “il provvedimento si è reso necessario al fine di ripristinare una coerente esecuzione delle direttive della Capogruppo, restituendo CereaBanca 1897 alla sua tradizionale missione di Banca del territorio”. CereaBanca 1897 è una delle 132 Banche di Credito Cooperativo affiliate al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. E i vertici hanno storto il naso negli ultimi mesi, assistendo alle operazioni riguardanti il Carpi e il Livorno, decisamente fuori dal bacino territoriale in cui opera l’istituto di credito.

La partecipazione di Mastena alla conferenza “fiume”, durata quasi tre ore , non passò di certo inosservata. «Il nostro interesse per il mondo del calcio? In realtà, sosteniamo diversi sport, il basket a Mantova, la pallavolo...», dichiarò Luca Mastena, il quale è anche docente di Ragioneria. «In Cerea Banca non ricicliamo denaro: se apre un conto qualcuno di strambo, glielo chiudiamo subito - aggiunse - Finanziamo l’agricoltura, ma ci piacciono anche i progetti legati allo sport». E dichiarò di conoscere Morelli, presidente del Carpi per 50 giorni, da due anni. Poi, Mastena svelò un altro contatto legato a Carpi: «Sono amico del vescovo Cavina, anarchico e autarchico: ha pagato per questo. Spero che il Papa si ravveda perché se si accoglie, ma non si tiene chi c’è, non va bene». Mastena specificò: «Noi siamo finanziatori, non soci del Carpi». E confermò proprio in quella sede l’imminente chiusura del progetto con il Livorno, altra operazione bocciata dalla capogruppo. L’ex presidente ricordò anche che per Cerea, con i suoi 14 sportelli, è importante che l’operazione industriale collimi con quella sportiva. «La banca non tifa per nessuno ma per il fatto che i soldi siano restituiti». —

S.A.

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