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Mussi: «Carpi ha una società forte e a gennaio non vuole indebolirsi»

ENRICO RONCHETTI
Mussi: «Carpi ha una società forte e a gennaio non vuole indebolirsi»

Il responsabile dell’area tecnica ha parlato di mercato ma non solo 

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l’intervista

ENRICO RONCHETTI

«Sono contento e onorato di essere in questa piazza importante. Per i direttori che sono passati di qua, Carpi è sempre stato considerato un valore aggiunto nel prosieguo della loro carriera». Andrea Mussi è da venti giorni il responsabile dell’area tecnica biancorossa, chiamato dopo il ribaltone societario e tecnico di inizio ottobre: «Mi ha dato grande carica essere catapultato qui a stagione in corso, sono stato anche fortunato visto che stiamo facendo risultati importanti. Ho trovato un ambiente carico e positivo». Un'avventura nata all'improvviso: «Negli ultimi mesi ho avuto approcci anche con altre società, ci ho sempre sperato ed è arrivata la chiamata del Carpi un po’ all’improvviso». Dopo aver lavorato solo per club del girone A (Pavia, Albisola e Pro Vercelli), si trova quest'anno ad affrontare il gruppo B: «Il girone A è il più facile con un divario importante tra le prime 10 e le altre 10, mentre nel C ha ci sono situazioni ambientali più calde che fanno bene ma intimoriscono i più giovani. Vedo il nostro girone come il più difficile perchè ci sono corazzate ma anche neopromosse come il Legnago che stanno dimostrando di poterci stare: è il livello medio ad essere alto». Un livello alto di cui il Carpi si sta dimostrando all'altezza: «Ho visto il Carpi sin dalle prime giornate, si conoscevano in tanti dalla passata stagione e questo ha agevolato nel recepire le direttive del mister, che propone un gioco entusiasmante e dominante. Quando il Carpi riesce ad esprimerlo con la velocità giusta riesce a mettere in difficoltà chiunque». Tanto da viaggiare ad un ritmo che se mantenuto potrebbe far pensare a qualcosa di più della salvezza: «La società ha come primo obiettivo quello di stabilizzarci in categoria. Se a gennaio avremo i punti per poter pensare ai playoff è giusto che la società ci pensi». Capitolo mercato invernale: «Il mio lavoro non è solo fare mercato ma è anche di studio e gestionale. Mi sto guardando intorno a 360 gradi, ho le idee molto chiare, sto cercando nella mia testa di avere un paio di nomi per ogni reparto. Svincolati? Può essere». Il nome intorno a cui è ruotato il mercato estivo è quello di Biasci, che alla fine è rimasto a Carpi: «Sta bene qui e lo sta dimostrando sul campo dove lotta su ogni pallone, ha solo il Carpi in testa e non mi ha chiesto niente. La società è forte e non ha bisogno di vendere a gennaio, non deve e non vuole indebolirsi». —



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