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Il futuro dei campionati Dilettanti da domani in videoconferenza

Giacomo Molteni

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Se non si può giocare, si… parla. A partire da domani con l’Eccellenza, il Crer ha indetto una serie di videoconferenze con le società delle diverse categorie dilettantistiche. Martedì 10 (Promozione), giovedì 12 (Prima Categoria), martedì 17 ( Seconda) e mercoledì 18 novembre (Terza) le altre date, sempre dalle 18 alle 19.30 “Temi caldi” ovviamente quelli della tempistica della ripresa agonistica e delle modalità di prosecuzione della stagione. Le proposte che il Crer avanzerà alle società saranno le seguenti:

a) precedenza ai recuperi, così da ripartire per la 4° giornata d’andata con tutte le squadre alla pari;

b) minor numero di turni infrasettimanali possibili;

c)abolizione delle Coppe, di cui pure è stato già disputato il primo turno. Sull’eventuale eliminazione anche dei play off determinante sarà invece l’opinione delle società, anche se non si procederà a votazioni come avvenuto in estate sui play out.

Il punto più ostico è il b), legato indissolubilmente al momento in cui si riprenderà. Il sogno è che dopo il 3 dicembre, data di scadenza dell’attuale DPCM, ci sia un allentamento della morsa e le squadre quindi possano riprendere quegli allenamenti che allo stato attuale non si stanno quasi ovunque svolgendo neppure nella forma “individuale guidata” che sarebbe consentita: nei campionati maggiori (Eccellenza, Promozione) per le comprensibili difficoltà che l’interdizione all’uso degli spogliatoi (ribadito dallo stesso Crer in settimana sul suo sito) crea ai molti giocatori che vengono da lontano; in quelli minori, per il puro timore di generare focolai.

«In tal caso – spiega Sanguanini – pur perdendo un mese come dicembre che nello storico è quello invernale che meno ha creato problemi di sospensioni per maltempo, a inizio gennaio avremmo le squadre pronte a livello atletico per ricominciare con i recuperi. Che vorremmo siano domenicali e non infrasettimanali, perché molte società non hanno impianto di illuminazione e in questo momento per chi lavora è assai più difficile di un tempo ottenere permessi per giocare di giorno».

Più realistico, però, che un eventuale allentamento delle misure anti-Covid abbia luogo solo dopo l’anno nuovo; in tal caso, tutto slitterebbe di un mesetto e il punto b) dovrebbe essere accantonato (“nostro termine ultimo per chiudere – chiarisce Sanguanini – è il 30 giugno, a meno di concessioni speciali da Roma”).

Sul punto c) invece “ non credo – dice ancora Sanguanini – ci saranno grosse obiezioni visto che, data l’imposizione da Roma di tornare a regime con le categorie la stagione prossima, la vittoria in una Coppa non darebbe più adito a promozione visto che non ci saranno ripescaggi. Togliere i play off invece vorrebbe dire rischiare di togliere importanza a varie partite delle ultime giornate, come sarà senza i play out specie dove ci sono cinque retrocessioni, ma se dovesse essere un sacrificio necessario lo valuteremo». —

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