«Fare solo l’andata non è una soluzione»
I club di Eccellenza sperano di salvare la struttura iniziale «Ripartiamo in sicurezza». «Giusto annullare la coppa»
Gabriele Canovi
La speciale partita a scacchi tra le società delle categorie dilettantistiche e il Crer entra nel vivo.
Dopo la sospensione dei campionati e la decisione da parte del Comitato Regionale di realizzare una serie di videoconferenze per presentare le proposte sull’eventuale ripresa, presidenti, direttori tecnici e dirigenti di alcune compagini della realtà modenese di Eccellenza rilasciano le prime dichiarazioni a caldo. L’obiettivo finale di questo confronto tra le due parti è comune: il bene del calcio dilettantistico nel rispetto delle norme.
Paolo Chezzi, presidente della Virtus Castelfranco, si dice pessimista sulle reali possibilità di ripresa a gennaio: «Considerando la crescita esponenziale della curva epidemiologica, penso che sarà davvero complicato ricominciare a giocare. Stiamo vivendo una realtà poco piacevole, un periodo in cui fare calcio non ha il sapore a cui ero abituato da tanti anni. Con l’interdizione degli spogliatoi diventa impossibile allenarsi in gruppo al campo e siamo stati costretti a preparare un programma di allenamenti individuali che i giocatori dovranno seguire autonomamente. Non avevo grande fiducia nella ripartenza fin da subito poiché temevo che la situazione potesse peggiorare, ciononostante abbiamo fatto importanti sforzi economici per attenerci al protocollo igienico-sanitario». Sulle proposte del Crer Chezzi è parzialmente d’accordo: «Condivido l’iniziale decisione dei gironi a 14 squadre e l’annullamento della Coppa Italia che avrebbe causato un eccesso di gare infrasettimanali ma d’altro canto sono molto titubante sull’eventualità di fare un unico girone d’andata, temo che andrebbe a compromettere parecchio l’esito del campionato».
È sulla stessa linea di pensiero il direttore sportivo della Modenese Piero Buttitta: «La sospensione della coppa è di fondamentale importanza, penso che avrebbe creato grandi difficoltà logistiche e organizzative. Se il campionato riuscirà a ripartire, si dovrà fare in modo che rispetti le modalità decise all’inizio, senza cambiamenti che ne modifichino la struttura. Andrà valutato attentamente anche il tema dei recuperi infrasettimanali, bisognerà tenere conto delle necessità di società e calciatori».
Favorevole alla sospensione del campionato e fiducioso nel confronto costruttivo con il Crer è Roberto Arginelli, presidente del Formigine. Si esprime su termini analoghi anche Marco Ballotta, presidente e volto del Castelvetro: «Sospendere i campionati è stata una decisione difficile che, vista la situazione, andava presa. Confido nella chiarezza dell’organizzazione che verrà, dovremo capire le date, le modalità ed essere pronti a tutto». Anche la Cittadella, attraverso la voce del direttore tecnico Federico Pecorari, delinea la propria posizione: «Ci atterremo alle decisioni che verranno prese e, nell’attesa di comunicazioni ufficiali da parte della Lnd, ribadiamo la nostra volontà di proseguire e terminare il campionato in sicurezza. Come società stiamo facendo il possibile per permettere ai calciatori di allenarsi secondo le modalità che ci sono state indicate dagli organi competenti». —
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