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Il poliedrico Pippo Marani: tracciatore, asso di downhill e promotore turistico

Bruno Ronchetti
Il poliedrico Pippo Marani: tracciatore, asso di downhill e promotore turistico

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Quando l’età sulla carta d’identità è solo un dettaglio. Vale per tanti nel mondo dello sport, tra questi Pippo Marani, meglio conosciuto come Randagio Doc, modenese di Casinalbo classe 1959. Un personaggio conosciutissimo e poliedrico, che spazia dall’attività di tracciatore a quella di atleta e promotore turistico sul nostro Appennino. Dopo aver provato a fare il corridore arrivando sino alla categoria degli Allievi, allora vestiva la maglia bianco celeste della ciclistica Maranello, stanco di inseguire gli altri l’allora 15enne Marani ha “staccato” il tesserino da individuale avvicinandosi dapprima alla BMX poi alla Mountain Bike con il fuoristrada. Pippo ha iniziato a frequentare con assiduità il Trentino dove già a quei tempi organizzavano le prime prove gare di DH Downhill su in Val di Sole. Nel contempo lavorava presso la RCM di Baggiovara, fabbrica specializzata nella produzione di macchine per pulizia delle strade. Nel 1997 l'azienda di Baggiovara strinse un rapporto di collaborazione con la RCS Gazzetta dello Sport, società organizzatrice del Giro d'Italia professionisti, riuscendo a portare le proprie spazzolatrici a pulire le strade in zona traguardo. Per Pippo fu la grande occasione di entrare nel mondo della corsa rosa in qualità di pilota della spazzolatrice degli ultimi metri nel viale d'arrivo. «Per me fu la realizzazione di un grande sogno - ricorda Marani-. Tutti i finali di tappa me li godevo in diretta avendo così la grande occasione di vedere da vicino in grandi campioni del ciclismo professionisti. Quell'anno, era il 1997, Marco Pantani si rivelò al grande pubblico vincendo il suo primo Giro d'Italia. Nel frattempo - continua Pippo - mi sono sempre più avvicinato agli organizzatori della Val di Sole in veste di collaboratore organizzando tre prove di Coppa Europa e due finali di Coppa del Mondo di downhill tanto che negli ultimi vent'anni ho rivestito la carica di tracciatore ufficiale delle prove iridate sui sentieri della Val di Sole».

Tracciatore ma anche atleta e promotore del turismo in Appennino. Partiamo dai risultati agonistici del poliedrico Marani. A fine ottobre Pippo “Randagio Doc”, in occasione della trentesima edizione dei Tricolori di discesa nell’ambito del Campionato Italiano DH, ha preso parte alla gara in qualità di corridore conquistando a 61 anni un brillante terzo posto assoluto nella categoria M 7. ll downhill è definito come la “Formula Uno” della mountain bike. È certamente la disciplina più spettacolare e adrenalinica, ma anche quella che richiede più tecnica, conoscenza del mezzo e prestanza atletica. «Una bella soddisfazione - dice Marani - come quelle che mi sto togliendo con un altro aspetto della mia attività: negli ultimi anni, infatti, ho cercato di portare la mia esperienza sui nostri Appennini modenesi - spiega-. Il matrimonio arrivò nel 2016 quando a Sestola riuscii ad organizzare il Campionato Europeo. Anche negli anni a seguire mi sono dedicato a far conoscere da vicino le bellezze delle nostre montagne, impegnandomi ad organizzare gite e accompagnando gli amanti delle due ruote a conoscere da vicino i nostri Appennini attraverso Fanano, Sestola sino a giungere al confine con la Toscana». —

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