Perna colpito dal Carpi: «Ha idee e aggressività»
«Complimenti all’allenatore Pochesci per come sta facendo giocare i suoi Peccato che il derby col Modena sia senza pubblico: sarà una gara divertente»
Fabio Garagnani
Sabato scorso è stato uno dei baluardi del Legnago su cui ha sbattuto la manovra biancorossa, ma Armando Perna, che nella vicina Modena è di casa, per il Carpi spende solo parole di elogio: «Faccio i complimenti al mister – ha detto il difensore centrale – per come sta facendo giocare la sua squadra. Considerate le vicissitudini un po' particolari di inizio stagione, creare un gruppo non è facile. Lui è stato bravo, i giocatori sono stati scelti bene. Ho visto un’organizzazione, idee, aggressività e voglia di giocare. Una squadra piacevole da vedere fuori e dal campo: ne è uscita una bella partita».
GIOVANI SORPRENDENTI
Un sassolino Perna se lo vuole togliere, anche se esclude intenti polemici: «Diciamo che Pochesci poteva descrivere diversamente i primi venti minuti in cui abbiamo fatto fatica a star dietro alle loro idee al loro ritmo. Non riuscivamo a pressare e loro sono stati bravi ma non è stata certo “la partita del giovedì”. L'analisi successiva, in cui ci ha fatto tanti complimenti riconoscendo che il migliore in campo era stato Rossini, invece era condivisibile: una gara equilibrata con tante occasioni da gol». Con qualche rivelazione: «Giovannini mi ha impressionato perché ha tecnica, cerca il dribbling e gioca. È in un percorso e crescendo fisicamente potrà dire la sua anche in altre categorie. Una bella sorpresa, ma anche Fofana e Ghion in mezzo al campo mi sono piaciuti».
Ancora presto per capire se Carpi-Legnago possa essere un anticipo di play-off: «Il nostro obbiettivo è arrivare prima possibile a 40-43 punti. Il girone è equilibrato e ci sarà sempre una classifica corta. Bisognerà aspettare febbraio o i primi di marzo per avere un linea definita».
VERSO IL DERBY
Al Cabassi ha ritrovato Simone Gozzi, con cui ha condiviso molte stagioni modenesi: «E' sempre un piacere ritrovare chi è stato tuo compagno per diversi anni. Quando ci si incontra sui campi di calcio vuol dire che possiamo ancora dire la nostra». Con qualche responsabilità in più, visto che il largo utilizzo di giovani fa di loro i ‘nonni’ della categoria: «Simone è più giovane di me, io sono proprio un bisnonno. Domenica scorsa in panchina della FeralpiSalò c'era il figlio di Pinardi che ho visto crescere. Lì mi son reso conto che sono ancora fortunato nel riuscire ancora a godermi partite e allenamenti, ma ho capito che sono davvero passati tanti anni». Nonostante la lunga militanza sotto la Ghirlandina, non è un veterano dei derby col Carpi: «Ho giocato solo quello dell'anno scorso che per noi fu una gara sofferta nonostante la vittoria. Peccato non si possa giocare davanti al pubblico perché credo sarà una partita divertente. Una squadra con un gioco armonioso come il Carpi, e il Modena che al gioco unisce individualità importanti per questa categoria». A spalti deserti: «Sono nato con il calcio che si giocava solo alla domenica e anche per i giovani giocare in stadi importanti con il tifo degli avversari sarebbe molto importante. Sono emozioni che ripagano dei sacrifici che hai fatto». Appendere le scarpette al chiodo? «Ora penso a godermi questo momento ma se arrivasse la possibilità di iniziare un altro percorso probabilmente accetterei. Arriviamo a giugno poi vediamo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
