Borra e Marchesini d’accordo «Un mese di allenamenti e la ripartenza a febbraio»
Ecco le proposte emerse dopo la videoconferenza delle società di Eccellenza con il Crer. A dicembre un nuovo appuntamento
La video conferenza tra le società di Eccellenza e il Comitato Regionale dell'Emilia Romagna come è andata? Si può tracciare un bilancio? Sicuramente è possibile iniziare a sentire qualche parere tra gli addetti ai lavori, ma per avere sensazioni più approfondite bisogna continuare a seguire il filo di un discorso globale legato alla pandemia. Provando a mettere da parte il dubbio dei più maliziosi - è una mossa elettorale o si è davvero preso coscienza che le società sono da interpellare costantemente? - è da apprezzare lo slancio tecnologico, più volte suggerito dagli addetti ai lavori.
Alberto Borra, San Felice o non San Felice, è una delle eminenze grigie, persona di indubbia esperienza, del calcio dilettantistico modenese. Quali sono le sue impressioni a tal riguardo? “Abbiamo parlato in pochi, la riunione è stata abbastanza stanca. Gli scenari proposti sono tutti da confermare, l'evidenza ci dice che sarà il Covid a stabilire delle date di una possibile ripartenza. Il punto fermo è la nostra richiesta di quattro settimane di preparazione e quindi prima di ricominciare a giocare serve almeno un mese di allenamenti. Virus permettendo sarebbe secondo me logico iniziare in febbraio con allenamenti da gennaio e recuperi in settimana oltre ai turni infrasettimanali. Sarà dura, ma questo sacrificio va fatto”.
“Se si partisse da zero – continua Borra – avrebbe senso svolgere solo il girone di andata, ora invece con un calendario zoppo c'è chi ha giocato in condizioni diverse da quelle che potrebbero esserci più avanti. Secondo me sono inoltre da rivedere le date del mercato e degli svincoli”.
Il vice presidente della Cittadella Vis Modena è altrettanto chiaro, Michele Marchesini è a disposizione e la società che rappresenta sono a disposizione per un ventaglio ampio di soluzioni: “Il corso degli eventi è in continua evoluzione, penso sia stato intelligente darci un ulteriore appuntamento ai primi di dicembre. Ci piace lavorare su dati più concreti, e speriamo di averli tra un mese, per valutare al meglio la situazione. Se ci sono le condizioni daremo la nostra disponibilità per chiudere il campionato, il calcio manca a tutti. La ripartenza a fine gennaio – spiega Marchesini – penso metta tutti d'accordo, le tempistiche purtroppo non sono decise da noi, e neanche dalla Federazione. Non vorrei essere nei loro panni, devo essere sincero. La situazione sanitaria viene prima di tutto, ha risvolti sulla nostra vita a 360 gradi, non solo riguardo al calcio”.
L'unione d'intenti tra le società è possibile? Segnaliamo malumori dalla Romagna per un eventuale slittamento in avanti delle partite, in concomitanza con la stagione balneare. Detto che ogni provincia ha esigenze diverse, ci sentiamo di dire una cosa: provate a venirvi incontro il più possibile, almeno tra società. Continueremo su queste pagine a carpire il sentimento generale del calcio dilettantistico, non solo dei protagonisti dell'Eccellenza. Ieri sera ad esempio si è svolta la medesima conferenza, sempre virtuale, tra la Federazione e le società di Promozione.—
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