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Volley. parla il presidente della lega maschile 

Righi: «Il futuro del campionato? Bolla no, anticipi e mini-gironi sì»

Francesco Cottafava
Righi: «Il futuro del campionato? Bolla no, anticipi e mini-gironi sì»

«Impossibile pensare di chiudere a lungo centinaia di persone in una struttura con albergo e campo  Calcio e basket usano tamponi rapidi la domenica mattina, andremo anche noi in quella direzione»

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Un repentino, e quantomai provvidenziale, cambio di fronte da parte della Lega Volley sul calendario della Superlega. Visto il numero sempre maggiore di partite rinviate a causa Coronavirus, la Lega ha aperto alla possibilità di anticipare le partite tra formazioni che non hanno casi di Covid-19 in modo da giocare il maggior numero di match possibili e liberare qualche slot per i futuri recuperi. La prima partita anticipata sarà Lube Civitanova-Vibo Valentia, gara che si sarebbe dovuta disputare il 22 novembre prossimo e che, invece, si giocherà domenica 15 novembre in diretta su Rai Sport. Modena potrebbe essere la protagonista della seconda gara anticipata. La Leo Shoes, infatti, al momento non ha casi di positività in squadra (eccetto per il giovane Gollini) e sarebbe “disponibile” a giocare.

Fortunatamente libera dal coronavirus è anche Padova e, la Lega, starebbe pensando di anticipare il ritorno tra queste due formazioni, che si sono già sfidate il 25 ottobre (settima giornata di andata, 3-1 il risultato finale in favore di Modena). La linea guida della Lega è chiara, ovvero giocare il più possibile, quindi solo un rifiuto di Modena o di Padova, che però non dovrebbe avvenire, potrebbe bloccare questo match.

La partita si potrebbe disputare sabato 14 novembre, in modo da garantire la doppia diretta della Rai. Non c'è ancora nulla di ufficiale, novità si avranno solamente nel corso della giornata odierna.

Intanto Massimo Righi, il presidente della Lega Maschile, ha rilasciato una serie di interviste in cui sottolinea alcuni aspetti chiave sul futuro della Superlega: «La Consulta dei presidenti ha stabilito di andare vanti mese per mese, non possiamo programmare a lungo termine fine novembre valuteremo di nuovo. La bolla è l’ermetismo assoluto, centinaia di persone tutte chiuse in una struttura con albergo e campo da gioco per un mese: non mi sembra praticabile. I raggruppamenti invece sono un’altra cosa: quattro squadre che giocano in sede unica, controllate ma non chiuse come in una bolla. I casi limite si verificano quando a fronte di sintomi si segnalano positivi vicino alla disputa del match. In quel momento non ci sono più i tempi per avere un nuovo responso dei tamponi in tempo utile per giocare. Nel calcio e nel basket utilizzano già i tamponi antigenici rapidi, che possono essere usati anche la domenica mattina e danno risposte in poco tempo: andremo in quella direzione anche noi». —

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