Promozione, 4 opzioni sul tavolo I club: «Servono regole chiare»
Altro giro, altro regalo, altra video conferenza tra Comitato Regionale dell'Emilia Romagna e dilettanti. Le società di Promozione hanno avuto un confronto con il presidente Braiati, a tema ripartenza e pandemia. Novità all'orizzonte? Andiamo con ordine: ogni idea messa sul tavolo presuppone una interruzione della Coppa Italia di categoria, tema molto sentito vista la possibilità di salire in Eccellenza vincendo tale competizione. Le opzioni sono fondamentalmente quattro e si coagulano in un blocco temporale che va da fine gennaio a marzo, in base all'evoluzione della situazione sanitaria. Il termine ultimo per provare a finire il campionato con una formula base di andata e ritorno giocando ogni tre giorni – opzione più estrema – è fissato a metà marzo 2021. All'incontro virtuale non c'erano giocatori, ma i protagonisti del gioco cosa pensano? Luigi Feninno, classe 95, quest'anno ha deciso di accasarsi al Fiorano, per tentare di riportarlo in Eccellenza: “Sarei disposto a giocare ogni tre giorni pur di finire questo campionato, eravamo partiti bene e volevamo continuare. Ai nostri livelli non siamo abituati a ritmi del genere e il rischio di infortuni sarebbe alto, tuttavia qualche sacrificio in situazioni del genere va messo in conto. Attualmente – continua l'attaccante – è difficile pensare a quando ripartire. I dilettanti comunque non sono tutelati, per essere più tranquilli bisognerebbe essere sottoposti a tamponi periodici. Il costo per le società sarebbe troppo elevato e dubito che venga istituito un fondo per aiutarle; a questo punto dobbiamo provare tutti a seguire le regole di convivenza ai tempi della pandemia nella vita di tutti i giorni e sperare in un miglioramento sul versante medico e sanitario, altrimenti diventa complesso”. Sempre riguardo ai giocatori, le date di Eccellenza e Promozione sarebbero simili, tanto vale equiparare le 2 categorie dopo le riunioni.
Alfonso Della Corte che quest'anno ha seguito mister Ferraboschi a Formigine è chiaro: “Io voglio finire il campionato, quando il virus ce lo permetterà bisogna portare a termine la stagione. Abbiamo già perso un anno, tra ripescaggi e blocco delle retrocessioni dove non ci sono stati verdetti reali sul campo. Penso che le date proposte siano corrette, augurandoci il contenimento del Covid. Ci manca il campo, vogliamo seguire delle regole chiare e ripartire, altre classifiche stilate senza chiudere i calendari sarebbero non corrette”. Restando nel girone B di Eccellenza, la Modenese con il suo diesse Piero Buttitta ha una preferenza: “Vorremmo mantenere il format di un campionato con andata e ritorno, se non fosse possibile siamo pronti a seguire le decisioni della Federazione”.
Stasera tocca alla Prima Categoria, per un incontro con i vertici federali in attesa di capire cosa ne sarà del calcio dilettantistico per i mesi a venire. Continueremo a chiedere pareri, tenervi informati su un tema così importante è necessario. Come ogni costruzione, l'altezza senza una base solida crolla, e la base del calcio sono i dilettanti. —
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