Europei, l’Italia è d’argento con i due quartetti e una splendida Barbieri
La campionessa di Stella protagonista sia a livello individuale nell’eliminazione che a squadre, dove ha disputato brillantemente il primo round
Sulla pista del velodromo di Plodviv in Bulgaria, dove si stanno disputando i Campionato Europei, Rachele Barbieri nella giornata di giovedì ha conquistato due splendide medaglie d'argento, nella prova a eliminazione e nell'inseguimento a squadre. Per la campionessa modenese una giornata che ricorderà a lungo arrivata al termine di una stagione, per lei, di sofferenza e recupero. Splende il suo argento nell’eliminazione in una corsa gestita in modo ottimale fin dall’inizio. L’azzurra, già iridata nello scratch nel 2017 e quindi esperta nelle gare di gruppo, si è messa subito nei ranghi superiori della corsa senza permettere a nessuno di chiuderla e farsi scappare l’occasione di una medaglia. Sul finale, ha vinto la favorita britannica Elinor Barker, che ha dimostrato ancora una volta il suo valore. Eppure, quello di Rachele è un successo anticipato fin da mercoledì dove, al primo round del quartetto rosa, ha dato prova della sua ottima condizione, contribuendo alla vittoria sulle ragazze dell’Ucraina e quindi all’argento poi del quartetto rosa, battuto solo dalla Gran Bretagna. La Barbieri ha dovuto rinunciare a far parte del quartetto rosa in finale in quanto era stata iscritta nella prova a eliminazione. I tecnici italiani con il ct Savoldi in testa, infatti,la ritenevano l’azzurra più forte nella specialità con ottime possibilità di arrivare a disputare lo sprint finale. E così stato. Argento nella prova a eliminazione e argento nell'inseguimento a squadre. Per la nostra ragazza, che difende i colori della Polizia Fiamme Oro, davvero un bottino da applausi.
Oltre al quartetto femminile ha conquistato l’argento anche quello maschile. Per gli uomini, questa medaglia si somma all’oro conquistato nell’edizione 2018 a Glasgow, l’argento del 2016, 2017 e quello del 2019 (dove il quartetto segnò il record italiano in 3’51”604 successivamente superato dopo pochi mesi ai mondiali di Berlino 2020 con un “tempone” di 3’46”513 a soli 2” dal record del mondo). A questi successi si aggiunge anche il bronzo vinto nell’edizione 2012. Così per il settore femminile, che per il quinto anno consecutivo, dopo l’oro nel 2016 a Parigi e nel 2017 a Berlino, l’argento del 2018 a Glasgow ed il bronzo nel 2019 ad Apeldoorn, sale ancora sul podio europeo (da segnalare anche il bronzo del 2014). “Siamo davvero soddisfatti, abbiamo raggiunto pienamente gli obiettivi. Un grande carattere da parte di tutte. E’ per noi la conquista di un altro step importante” - è il commento del ct azzurro Salvoldi ai due argenti delle ragazze in rosa.—
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