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De Zerbi: «Sassuolo da Europa e non firmo per il quarto posto»

A.F.
De Zerbi: «Sassuolo da Europa e non firmo per il quarto posto»

Il tecnico: «Siamo solo al 60% del potenziale. Il futuro? Potrei restare» 

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l’intervista

“Non firmo nulla, nemmeno per il quarto posto, anche perché mi toglierei tutto il divertimento della stagione”, parole e musica di Roberto De Zerbi. L’allenatore neroverde è tornato e lo ha fatto sulle pagine di Repubblica: “È un campionato anomalo e le coppe settimanali incideranno moltissimo, quindi noi, che giochiamo un match alla settimana, dobbiamo approfittarne. Alla ripresa, la squadra dovrà essere consapevole, resa più forte dalle convocazioni in azzurro, dalle vittorie larghe o in rimonta e dal fatto che, anche in una giornata storta, non abbiamo perso contro l’Udinese. Il Sassuolo è ancora al 60% del suo potenziale, ecco la verità. I nostri giocatori sono scelti uno per uno, nessuno è qui per caso. Prendiamo Boga: è arrivato che non sapeva relazionarsi con compagni e con la porta, ma per quello che riguarda la capacità di saltare l’uomo, prima di lui ci metto giusto Messi. Ora gioca con la squadra e tutti si sono accorti della sua crescita. Locatelli è il miglior centrocampista italiano. Berardi è un ragazzo genuino, consapevole della sua forza, ma anche del fatto che è l’ambiente a conferirgliela; Domenico è spiazzante, perché siamo abituati ad un mondo in cui tutti vogliono salire di più, brillare di più, guadagnare di più, invece la sua permanenza felice a Sassuolo va contro le regole”.

E se tanti talenti sono diventati “adulti”, molti altri promettono bene: “Qui a Sassuolo possiamo concedere tempo ai giocatori, mentre la logica del grande club è diversa, perché lì bisogna dare tutto e subito. Per me, Raspadori se continua così diventerà l’attaccante della Nazionale; Traorè, se riuscirà ad essere più ordinato e concreto, diventerà un grande giocatore. Se mostrano qualità e voglia di lavorare, qui li possiamo aspettare”. L’allenatore bresciano non si nasconde e parla dei traguardi: “Non ho problemi a dichiarare le mie ambizioni: nella scorsa stagione siamo arrivati ottavi, ma quest’anno vogliamo conquistare l'Europa. Stiamo migliorando, ma abbiamo bisogno che una delle prime sette squadre in Italia ‘buchi’ il campionato, perché loro sono più forti”.

Di sicuro, per il Sassuolo sarà una stagione decisiva: “Senza l’Europa, il ciclo di questo gruppo sarebbe concluso e l’anno prossimo bisognerebbe ripartire su basi nuove. E non è assolutamente detto che me ne vada, anzi! Potrei trovare stimolante giocare in Europa con il Sassuolo o, magari, impostare qui il nuovo ciclo”. —



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