Modena, la miglior difesa ma in attacco il gol su azione latita
I due risvolti della medaglia in questo inizio di stagione: retroguardia al top nel girone, davanti le punte stentano
Il Modena ha ottenuto nel posticipo di lunedì scorso a Mantova il terzo risultato utile consecutivo, un pareggio importante per dare continuità alle due vittorie conquistate contro Imolese e Carpi. L’obiettivo dei gialloblù di Michele Mignani ora è quello di rimanere agganciati alle primissime posizioni, giocandosela al massimo e alla pari contro qualsiasi avversario. Il bilancio delle prime undici giornate di campionato (20 punti, frutto di 6 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte) è sicuramente positivo, nonostante ci siano alcuni aspetti da migliorare che potrebbero rendere il Modena ancora più forte e competitivo nel prosieguo del campionato.
Uno dei punti di forza del Modena 2020-2021 è il reparto difensivo che è il migliore del girone B insieme a quello del Sudtirol con 6 gol subiti. Nelle ultime sei partite, solo Carpi e Perugia sono riuscite a segnare ai gialloblù grazie alle reti dei propri attaccanti Carletti e Murano. I canarini, inoltre, hanno mantenuto la porta inviolata in 6 delle undici partite fin qua disputate, merito della coppia Zaro-Ingegneri e anche di Riccardo Gagno che ultimamente si è mostrato più sicuro e determinato.
Quattordici i gol realizzati in undici partite dai canarini e messi a segno in diversi modi: 3 su calcio di rigore, un autogol, 2 su palla inattiva tra cui la splendida punizione di Sodinha con la Vis Pesaro e 8 su azione. Un dato in cui crescere e migliorare riguarda proprio i gol che arrivano da azione manovrata: l’ultima, se non si considera l’autogol di Bellini nel derby con il Carpi nato dalla giocata personale di Gaetano Monachello, risale a quattro partite fa, ovvero alla rete siglata da Muroni a San Benedetto del Tronto, preceduto da Spagnoli sempre nel match del Riviera delle Palme. Per la mole di gioco e le occasioni create in fase offensiva, i gialloblù avrebbero meritato sicuramente maggior fortuna e con più concretezza e precisione in zona gol arriveranno anche più gol.
Domenica, con fischio d’inizio alle ore 15, il Modena ospiterà al Braglia il Sudtirol nel big match della 12ª giornata. Una partita che si preannuncia equilibrata tra due squadre in forma e in lotta per le zone altissime della classifica: i gialloblù sono quarti insieme alla Feralpisalò con 20 punti, gli altoatesini invece occupano il secondo posto a quota 22. La formazione allenata da Stefano Vecchi è reduce dalla vittoria conquistata a tavolino ai danni dell’Imolese: decisivo il malfunzionamento dell’impianto di illuminazione dello stadio Galli. Il Sudtirol giocherà probabilmente con il 4-3-1-2, stesso modulo tattico del Modena: attenzione a Casiraghi che agirà alle spalle di Rover e Magnaghi, senza dimenticare Greco a centrocampo e l’esperto Malomo in mezzo alla difesa.
Ieri allenamento pomeridiano per il Modena, che prosegue la preparazione in vista del match casalingo contro il Sudtirol. Tutti a disposizione di mister Mignani, eccetto Felipe Sodinha e Mario Rabiu. Le condizioni dell’attaccante brasiliano saranno valutate giorno dopo giorno, mentre il centrocampista classe 2000 è al lavoro per rientrare in gruppo nel più breve tempo possibile. Probabili alcune modifiche nell’undici titolare, a partire dal ritorno dal primo minuto di Stefano Scappini. Scalpitano per guadagnare nuovamente una maglia da titolare anche Varutti e Muroni.—
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