Neviani, presidente Anderlini «Meglio vedere i ragazzi in palestra, nessuno stop»
Dai Dpcm sempre più restrittivi, alla zona arancione in Emilia Romagna. Dallo stop obbligato a diverse categorie, al rinvio dei campionati e al parere del Coni che ha ‘salvato’ la quasi totalità del movimento giovanile. La pallavolo di base a Modena prova a resistere e nonostante tante società abbiano sospeso per volontà propria o per cause di forza maggiore l’attività, c’è anche chi raddoppia gli sforzi per non alzare bandiera bianca e consentire a ragazzi e ragazze di mantenersi in attività e a contatto con gli altri in un ambiente sicuro nonostante un periodo così complicato. Perché non arrendersi nonostante i giudizi negativi che possono arrivare da più parti? La Scuola di Pallavolo Anderlini lo ha spiegato in un lungo post sui propri social, raccontando tra le altre cose che “Siamo pazzi perché crediamo che il vero valore dello sport siano le relazioni umane. Siamo pazzi perché non vogliamo che i ragazzi si chiudano in casa sul divano o finiscano in giro per strada. Siamo pazzi perché crediamo che in un momento così, si possa ancora trovare la gioia di stare insieme. Siamo pazzi perché nonostante tutto cerchiamo una parvenza di normalità. Siamo pazzi perché amiamo profondamente in quello che facciamo. Siamo pazzi anche perché crediamo che tutto questo si possa fare seguendo le regole”.
A farsi portavoce in prima persona di questo messaggio è, ovviamente, il presidente della società Marco Neviani che ha spiegato l’importanza di fare squadra per resistere e superare questo momento: «La collaborazione di staff e famiglie è fondamentale per portare avanti le attività, ovviamente questa è la linea generale poi da gruppo a gruppo le situazioni cambiano e dove ci sono situazioni di positività o rischio è chiaro che gli allenamenti vengono stoppati. Operiamo con estrema attenzione concedendo ai ragazzi di continuare a venire in palestra in un momento complicato per loro in primis, soprattutto quelli della fascia delle superiore che sono in didattica a distanza e la pallavolo rimane uno dei pochi momenti di contatto e socialità con gli altri. Con questo post abbiamo voluto sollecitare il nostro punto di vista che riteniamo importante da far capire a tutte le entità che ci ruotano attorno».
Allenamenti che proseguono, dunque, anche grazie agli sforzi del comitato Fipav e delle istituzioni come conferma Neviani: «Con la Federazione il confronto è continuo così come con le altre società per cercare di muoversi il più possibile insieme, poi è ovvio che ognuno ha situazioni diverse e decide come muoversi. Anche il supporto delle istituzioni è pieno così come ottimo il rapporto con i direttori scolastici per le palestre. L’unica problematica aperta è quella nota su Serramazzoni, speriamo di avere qualche impianto sul territorio a breve con particolare riferimento alla palestra Geodetica».
Un 2020 sportivamente da dimenticare o quasi sta per andare in archivio e la speranza è che il nuovo anno si apra con uno scenario migliore, anche se lo stesso Neviani non si sbilancia: È difficile fare previsioni adesso, quello di cui siamo sicuri è che anche le prossime settimane non saranno assolutamente semplici. È ovvio che se la situazione dovesse appesantirsi anche noi dovremo valutare se ci saranno le condizioni per continuare o meno, poi speriamo che con l’arrivo del 2021 le cose possano migliorare». —
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