Morrone: «Carpi ha un futuro roseo e può rimanere nelle zone alte»
Direttore Morrone, in estate nemmeno il più ottimista avrebbe immaginato un Carpi così in alto e già così solido. E' sorpreso?
“Ho sempre creduto molto nel nostro lavoro e in quello del mister, la sorpresa più grande è l'immediatezza dei risultati perchè il gioco di Pochesci prevede tempo e lavoro. Bravi lui e la squadra ad accorciare i tempi”.
Il Carpi visto col Perugia e prima col Modena ha dimostrato di tenere testa anche alle prime della classe.
“In queste 11 partite, solo col Sudtirol la squadra non ha fatto quello che è in grado di fare. Col Perugia c'è stato il consolidamento di quanto fatto contro una big. Ce la giochiamo con tutti, siamo nelle condizioni di vincere con chiunque, l'avversario del Carpi in questo momento siamo noi stessi. Se continuiamo così, il futuro è roseo”.
Maurizi ha detto che il Carpi può puntare ai playoff. Lei?
“Dobbiamo continuare a mettere fieno in cascina verso quota 40 punti che resta il nostro obiettivo, ma se dico questo non significa che a noi non piaccia vincere, anzi. Fare questi 40 punti significa poi giocare con maggiore serenità rispetto ad avversari che dovranno raggiungere il risultato a tutti i costi”.
La gara di domenica mette di fronte la più bella sorpresa del girone, il Carpi, con una delle più grandi deluse, la Vis Pesaro.
“La Vis Pesaro ha una rosa di prim'ordine, costruita per stare a ridosso delle big. Poi nel calcio non sempre c'è l'equazione tra spese e risultati. Noi non possiamo abbassare la guardia e giocare come sempre al 110%”.
La società si sta aprendo alla città, con alcuni imprenditori, in ultimo Lazzaretti di Texcart, che si stanno riavvicinando al Carpi. Come procede il percorso?
“Il Carpi è una società solida, che può sostenere tranquillamente la Serie C pur nelle difficoltà di quest'anno. Stiamo facendo fidelizzazione sul territorio, contribuire alla causa Carpi non significa necessariamente diventarne soci. Confermo la vicinanza di queste persone ma la compagine societaria resta questa”.
Lei è presidente dell'Adicosp, come vivono questo momento i direttori sportivi?
“Il Covid ha messo in difficoltà la categoria dei direttori sportivi, che in Lega Pro sono persone che portano la pagnotta a casa. Siamo preoccupati, speriamo che il Governo adotti misure di sostegno”. �
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