Varoli: «Quanta amarezza, sentivamo nostra la gara»
Fabio Varoli ha ritrovato ieri una maglia da titolare che gli mancava dalla trasferta sul campo del Sudtirol. Il difensore si mangia le mani ripercorrendo la gara di Pesaro: “Ci è mancato qualcosina nel secondo tempo, nel primo dopo 10 minuti di sofferenza l’avevamo ripresa, l’avevamo fatta nostra, avevamo cominciato a giocare bene, convinti e compatti – ha detto Varoli – Nel secondo abbiamo avuto anche due occasioni per chiuderla, il mio tiro e il fuorigioco di Carletti che mi dicono essere dubbio. Non bisogna però parlare dell’arbitro ma di noi stessi, in settimana riguarderemo la partita”.
Sull'1-2, Varoli è andato anche vicinissimo al gol con un bolide mancino che si è spento di poco sul fondo: “Si era creato uno spazio su un’azione da destra proprio come era successo col Mantova, sfortunatamente oggi l’ho chiusa troppo sul secondo palo”, racconta il difensore che parla poi del proprio rapporto con la squadra e il tecnico: “I ragazzi mi danno sempre una mano anche se non era un po’ che non giocavo, il mister mi tiene in considerazione e me lo dice sempre. Io continuo a lavorare, mi trovo benissimo con questi ragazzi. C’è tanta amarezza perchè era una partita che sentivamo nostra”. Sull'espulsione di Rossini, Varoli preferisce non esporsi ma manda un attestato di stima al compagno: “Ross è un bravissimo ragazzo, un mio amico, non ho visto l’episodio e non me la sento di giudicare. Gli faccio però i complimenti perchè ha fatto un inizio di stagione veramente straordinario”. —
e.r.
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