Il Carpi chiede i danni, quattro gol regolari annullati
I biancorossi vittime di gravi torti arbitrali. Due reti valide negate a Carletti che sarebbe secondo tra i cannonieri
Quando domenica scorsa Cristian Carletti si è avventato sul pallone rimpallato dal portiere della Vis Pesaro e ha infilato il gol del 3-1 non sapeva che sarebbe diventato il protagonista di un poco invidiabile record: la bandierina alzata del guardalinee e il successivo annullamento ha infatti portato a quattro le reti annullate al Carpi per errore arbitrale nelle ultime cinque partite. A memoria d’uomo, non si ricorda una serie altrettanta sfortunata nella lunga storia di via Marx.
Contro la Fermana, Calzavara di Varese annulla il gol della personale doppietta a Carletti, esponendo il Carpi al rischio pareggio da parte dei padroni di casa, che negli ultimi minuti si fanno pericolosi con una rovesciata di Cognigni. La settimana successiva, al Cabassi col Legnago, il fischio di Giaccaglia di Jesi arriva pochi istanti prima della conclusione a rete di Biasci che romperebbe l’equilibrio, poi rimasto tale fino al 90’. La giacchetta nera ferma il gioco per un fallo di Bayeye che invece anticipa Perna, che con esperienza si getta a terra traendo in inganno il gurdalinee che segnala l’infrazione. Pochi giorni dopo,. Graci di Como annulla il gol del pareggio di Lomolino nel derby del Braglia, vanificando uno splendido assist di Ghion a scavalcare la linea difensiva del Modena. Un evento che permette ai gialloblu di gestire il vantaggio, anche se poi il Carpi riesce comunque a pareggiare nei minuti finali prima di incappare nella sciagurata autorete di Bellini. Fila tutto bene col Padova, ma l’incubo ritorna con la Vis Pesaro: ancora Lomolino tra i protagonisti con l’incursione da sinistra che costringe il protiere marchigiano Bastianello ad uscire alla disperata, sul contrasto la sfera schizza sul palo opposto dove Carletti infila a porta vuota. Sarebbe stato il 3-1, probabilmente il colpo del ko per gli avversari, ma l’assistente alza la bandierina senza avvedersi che l’attaccante è sì davanti al marcatore diretto Stramaccioni, ma non a Lelji, che nel frattempo va in scivolata sullo spigolo opposto dell’area piccola per contrare a sua volta la conclusione di Lomolino. Una serie di coincidenze che ha tolto punti alla squadra di Pochesci e privato Carletti di due gol che oggi lo proietterebbero al secondo posto solitario tra i cannonieri del girone.
La serie di errori arbitrali non può certo essere una scusante per i risultati dei biancorossi: sia a Modena che a Pesaro devono infatti recriminare più sui propri errori che sulle sviste arbitrali e su quelli dovranno lavorare. L’ambiente invece dovrà imparare a tollerare passaggi a vuoto che fanno parte del percorso di crescita di una squadra che in quanto al minutaggio totalizzato dagli under 22 non ha nessuna rivale nel girone. —
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