Supremazia Real a San Siro Ottavi più lontani per l’Inter
Sconfitta pesante per i nerazzurri che sono ultimi nel loro girone con due punti Espulso Vidal. La squadra di Conte ora deve sperare in un incastro di risultati
[FIRMA&TESTA]Michele Di Branco
<MC>L’Inter scivola in casa contro il Real Madrid in una gara senza storia nella quale gli spagnoli, anche se agevolati per 60 minuti da una sciocca espulsione di Vidal, hanno mostrato una netta supremazia tecnica e tattica. Una sconfitta pesante per i nerazzurri, ultimi nel girone con soli due punti e ancora a secco di vittorie, che ora devono sperare in un complicato incastro di risultati per qualificarsi agli ottavi di Champions League. Serviranno due vittorie (in casa del Borussia Moenchengladbach nel prossimo turno e poi al Meazza contro lo Shakhtar) sperando che il Real, nell’ultimo turno, batta i tedeschi in Spagna. Difficile, ma non impossibile. Anche se la prova scialba offerta dai nerazzurri non promette nulla di buono. In partenza, nel suo 3-5-2, il mister interista Antonio Conte ripesca Skriniar in difesa e Gagliardini a centrocampo, ricomponendo la coppia d’attacco Lautaro-Lukaku. Pesanti le assenze nel Real Madrid: fuori, tra gli altri, Ramos, Benzema e Valverde. Zidane dà fiducia a Nacho, Odegaard e Mariano Diaz. Pronti via e l’Inter finisce subito sotto. Dopo una lunga azione fitta di passaggi, al 6’ Nacho viene servito nel cuore dell’area pronto per battere a rete ma Barella ne ostruisce la corsa travolgendolo. Il rigore è netto e Hazard si incarica di trasformarlo con un piatto alla sinistra di Handanovic. Lo svantaggio ha l’effetto di un pugno allo stomaco per l’Inter che barcolla, il Real ne approfitta e al 12’ Lucas Vasquez centra il pallo a portiere battuto con un preciso diagonale rasoterra. Quattro minuti dopo Mendy recupera un pallone perso da Vidal, ma una volta entrato in area preferisce un passaggio complicato invece di battere a rete graziando Handanovic.
Inter in grave difficoltà, centrocampo che soffre (Gagliardini presto ammonito) stordito dal palleggio dei madridisti. Il primo pallido tentativo nerazzurro è di Lukaku che al 25’ calcia sopra la traversa una punizione dal limite dell’area. Al 32’ grandina sull’Inter: Vidal entra in area, viene contrastato da Varane e cade reclamando il rigore. L’intervento del difensore francese è quantomeno dubbio, ma l’arbitro Taylor non interviene. Il cileno non la prende bene e nel giro di dieci secondi, protestando con forza, rimedia due gialli guadagnando l’espulsione.
L’inferiorità numerica, a inizio secondo tempo, stimola l’Inter che, pur senza creare occasioni, mostra una reazione nervosa e si getta in avanti. Al 52’ Gagliardini è ostacolato in area energicamente ma anche in questa circostanza l’arbitro sorvola. La generosità dei nerazzurri viene presto pagata cara: al 57’ Hazard taglia dentro l’area e crossa dal fondo per il subentrato Rodrygo che a due passi da Handanovic non fallisce l’occasione del 2-0. Il raddoppio tranquillizza il Real che bada a controllare il gioco. L’Inter, che gioca il tutto per tutto inserendo Sanchez al posto di Hakimi, prova con orgoglio a riaprire la partita. Al 70’ buona iniziativa di Perisic che tenta un difficile tiro a giro da fuori area, la palla sorvola la traversa. È l’ultimo, raro sussulto, di una gara segnata dall’inizio. [FINETESTO]—
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