Gazzetta di Modena

Sport

Ferrari: «È una sconfitta che fa male» Sanchez: «Bravi, ma ancora non basta»

Andrea Fratti
Ferrari: «È una sconfitta che fa male» Sanchez: «Bravi, ma ancora non basta»

Il difensore neroverde: «Poco cattivi, comunque avanti a testa alta». Il nerazzurro Gagliardini: «Non potevamo sbagliare» 

3 MINUTI DI LETTURA







Il sogno del Sassuolo di proseguire la striscia positiva, magari anche riconquistando temporaneamente la vetta della classifica, si è infranto contro il muro nerazzurro; sono bastati 15 minuti, infatti, per capire che non sarebbe stato un sabato pomeriggio semplice: sotto per 2 a 0 in un amen, per i neroverdi una partita già difficile si è trasformata in un’impresa titanica. A fine gara, gli uomini di De Zerbi sono amareggiati, ma cercano comunque di trovare qualche lato positivo da cui ripartire, come sottolineato dal difensore Gian Marco Ferrari: “Questa è una sconfitta che fa male, ma non dobbiamo nemmeno dimenticare quello che abbiamo fatto fino ad ora. Vedere che una squadra come l’Inter ci ha aspettato nella propria metà campo ci dimostra come tutti gli avversari ci conoscano e rispettino; quindi ora dobbiamo andare avanti, sempre a testa alta”. Un avvio di gara da dimenticare, ma anche poca precisione in fase di costruzione e un’insolita mancanza di concretezza in zona gol: ecco i limiti emersi nel sabato neroverde, che Ferrari non nasconde: “Sappiamo che oggi non abbiamo fatto bene, ci è mancata la cattiveria necessaria per portare a casa il risultato. Questa cattiveria l’abbiamo sempre avuta, forse oggi ci siamo un po’ seduti, magari anche a livello inconscio, non saprei. Rimaniamo una squadra molto giovane, vogliamo fare bene ed arrivare dove meritiamo di stare. Oggi la partita si è subito incanalata male, ma non dobbiamo scoraggiarci, rimanendo consapevoli della nostra forza. Ora dobbiamo pensare a continuare a lavorare duramente, come già stiamo facendo, preparando al meglio la prossima partita contro la Roma”. Il tanto parlare del Sassuolo nell’ultimo periodo, tra sogni di alta classifica e voci mercato, potrebbe avere distratto un po’ i neroverdi, ma Ferrari ci tiene a smentire questa ipotesi: “Noi fino ad oggi non abbiamo mai parlato di obiettivi, l’unico nostro obiettivo è quello di fare bene una domenica dopo l’altra, quindi pensiamo solo al prossimo match, cercando di migliorare di settimana in settimana”.

C'è tutt’altro clima, invece, davanti allo spogliatoio dell’Inter, con i giocatori nerazzurri che possono rialzare la testa dopo la sconfitta di coppa: “Facciamo sempre grandi partite – commenta Alexis Sanchez – ma ci manca qualcosa, tra errori nei passaggi finali e paura di sbagliare. Proviamo sempre ad accontentare il mister e stiamo lavorando bene”.

Prosegue Roberto Gagliardini: “Non potevamo sbagliare partita: abbiamo messo in pratica quello che avevamo preparato, affrontando il Sassuolo con il giusto atteggiamento. Dopo la partita contro il Real, ci hanno bombardato da ogni parte, ma noi dobbiamo restare concentrati sul campo, soprattutto quando si giocano così tante partite ravvicinate. Abbiamo giocato da squadra, creando e realizzando le occasioni giuste. Giocando a tre a centrocampo siamo riusciti a coprire meglio il campo: è un modulo che conoscevamo già, non c’è stato bisogno di molto tempo per trovare i meccanismi giusti. Abbiamo fatto pressing in una zona precisa, si è rivelata la scelta migliore”. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google