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stadio cabassi, ore 15 

Il baby Carpi ci prova contro la Triestina

Enrico Ronchetti
Il baby Carpi ci prova contro la Triestina

Mister Pochesci: «Voglio una squadra aggressiva e spensierata. Loro sono fortissimi nonostante le assenze»

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“Mi aspetto una partita giocata da Carpi come la squadra ci ha abituato in casa, ovvero aggredendo e cercando sempre il risultato attraverso il gioco. Questa deve essere la nostra filosofia fino a fine campionato”. Mister Sandro Pochesci traccia la via per il suo Carpi, che oggi ospita al Cabassi la Triestina degli ex Ligi, Capela e Giorico. “Una delle squadre costruite per vincere il campionato, ma hanno dei giocatori fuori e noi ne dobbiamo approfittare – prosegue il tecnico biancorosso – E’ una squadra dimezzata nei numeri ma la qualità ce l’hanno e tanti loro ricambi farebbero comodo a tutti, anche a noi. Loro giocano con lo stress di dover vincere, noi dobbiamo essere spensierati, ma giocare sempre con intensità, ritmo e giocando la palla”. E con quella rabbia residua dalla sconfitta di Pesaro: “La rabbia è tanta ma l’abbiamo smaltita, anche se è servito un giorno in più rispetto alle altre partite perché è stata una sconfitta immeritata e l’abbiamo pagata anche con le due espulsioni. In quelle situazioni dobbiamo essere più bravi a non cascare nelle provocazioni. Quando una squadra è giovane impara di più da una sconfitta che da una vittoria e dobbiamo fare tesoro della battuta d'arresto di Pesaro. Ho fatto capire ai ragazzi che questo tipo di partite le troveremo nel girone di ritorno, quando ci saranno squadre che si dovranno salvare. E’ un peccato perchè in queste ultime 4 partite sul piano del gioco non ho visto grandi differenze nemmeno col Perugia ma è nel dna delle squadre giovani avere queste incertezze”. La gara di Pesaro ha lasciato in eredità le squalifiche di Rossini e Fofana: “In porta Rossi e Pozzi faranno una partita per uno, sono due ragazzi del 2000 di nostra proprietà su cui la società punta molto.

Ho massima fiducia in entrambi. Al posto di Fofana ho le idee chiare: le squadre avversarie ci studiano e marcano Ghion, quindi si deve liberare un altro centrocampista e lì voglio giocatori che abbiano ritmo e intensità per saper dove dare il pallone. Caratteristiche che hanno Ceijas, Fofana, Bellini, un ruolo che può fare anche Maurizi. Marcellusi invece è un giocatore di inserimento o di fascia, i ruoli non vanno inventati per non mettere in difficoltà i ragazzi”.

Con la speranza di non dover incappare ancora in errori arbitrali e sfortuna come nelle ultime gare: “Non parlerei di sfortuna, che sono convinto che nel calcio non esista se non negli episodi. Ma la fortuna va cercata, contro la Vis Pesaro io parlerei di opportunità che abbiamo lasciato loro. Noi quelle conclusioni non le dobbiamo concedere. I dettagli fanno la differenza, dobbiamo essere ancorapiù concentrati”. —

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