Monza tabù: la Leo Shoes va al tappeto
Finisce come all’andata: Holt ’mvp’ del match, Orduna super Modena, dominata, spreca nel finale di 4° set l’unica chance
. Tutto come all’andata, purtroppo anche il risultato finale: quest’anno va così, ragazzi, quando dall’altra parte della rete c’è il Vero Volley, un grande Vero Volley, e questo va detto, con due super “ex” come Max Holt, Mvp del match, e Santi Orduna, per la Leo Shoes son dolori. I gialloblù perdono partita, che non giocano di fatto per due set, e, dopo quattro successi di fila, anche l’imbattibilità in trasferta: non una bellissima notizia alla vigilia delle sfide con Perugia, giovedì, Vibo Valentia e Trento. Monza la partita invece la fa e la domina: a muro, 17 (5 di Holt e Lagumdzija), contro i 7 dei rivali, e in battuta, con 8 ace, fondamentale che per una volta tradisce Modena, 2 soli i punti diretti ottenuti. Il 33% di ricezione positiva con un misero 8% di doppio più, alla fine è una sentenza in favore di Monza che contrattacca benissimo (32 punti contro gli 11 dei gialloblù) e chiude con + 34 nel saldo tra vinte/perse (-5 quello di Modena) che racconta tutta la qualità della sua prestazione.
Chapeau, leggendo questi numeri, ma alla fine ha ragione Giani quando rimpiange quella rimonta non completata nel quarto set, perché pur essendo stata mandata al tappeto, la sua squadra ha avuto comunque una chance importante per ribaltare il match in extremis, ma non ha saputo sfruttarla.
Chissà, forse sarà l’orario, le 16, ma l’impatto di Modena è davvero troppo soft per un avversario così tosto come Monza: così dal 2-1 Modena da “scambio iniziale di cortesie” si passa a un brutale 11-3 per i padroni di casa. È ora di provare a cambiare qualcosa: dentro Lavia per Petric. Il -11, sul 7-18, rende bene l’idea di quanto stia accadendo sul parquet, cioè Monza perfetta, Modena “non pervenuta”. Al cambio di campo si va sul 25-14 per una Monza da manuale.
Dopo essersi presa un diretto di Tyson in pieno volto, la Leo Shoes sa che ha una sola opzione: azzerare tutto e iniziare a giocare una nuova partita. Finalmente Modena in campo c’è e lotta andando anche avanti 12-11.
Si combatte palla su palla, con Monza che torna a +2 sul 18-16, prima di concedere qualcosa e dare a Modena il 21-19. Karlitzek a terra per il 22-20, poi Orduna cerca sempre Lanza che non ne mette più giù una: tre errori in attacco e Modena vola 24-20 chiudendo con Petric appena inserito in 4 da Giani nella rotazione di “P1” e subito a segno per il 25-21, 1-1.
Brava la Leo Shoes a stare sul pezzo anche nei momenti più difficili e ad allungare almeno l’incontro.
Delicatissimo il terzo set: padroni di casa che vorrebbero andarsene in fuga, ma sul 5-2 devono fare i conti con una Leo Shoes che regge però il punto a punto. Sull’8-7 Modena ha la palla del pareggio, ma non la sfrutta: è la svolta perché Monza, con due muri e un ace, prende il largo (11-7). Giani sul 9-14 toglie Vettori e manda in campo Petric scegliendo l’assetto. Il muro di Monza diventa però improvvisamente invalicabile (9-16) e la Leo Shoes si inchina: 25-13 , 2-1 per i padroni di casa, con Bossi e Rinaldi mandati in campo per Mazzone e Karlitzek.
Ci sarebbe un quarto set a disposizione per tentare di cambiare volto a un match non memorabile, ma non è proprio giornata e Modena continua a subire murate impressionanti, almeno fino al 20-16, quando ha un sussulto, sospinta dagli 8 punti nel parziale realizzati da Luca Vettori, per un 21-20 che potrebbe riaprire tutto. Non va però così perché Monza merita di vincere e lo fa con l’ultimo punto di un grande Dzavoronok: 25-22, 3-1, game over. —
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