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Rigori, gol annullati e rimonta Il Carpi conquista un gran pari

Fabio Garagnani

Triestina avanti due volte, ma l’undici di Pochesci non molla con Biasci e poi con Giovannini. Nel finale sfiorata la vittoria

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Più forte dell’assenza per squalifica di due punti fermi come Rossini e Fofana, più forte dell’andamento della partita che l’ha visto rincorrere per due volte: il Carpi è stato più forte di tutto, tranne che delle decisioni prese dalla terna arbitrale, con almeno tre episodi contestati e risolti a favore degli avversari. A partire dal rigore realizzato da Lodi per il primo vantaggio alabardato, passando per il quinto gol annullato nelle ultime sei partite fino alla rete del nuovo sorpasso giuliano di Tartaglia, quando la palla ha danzato sulla linea prima che l’arbitro, e non il guardalinee, decidesse che l’aveva oltrepassata. Il Carpi è riuscito comunque a raddrizzarla, una prima volta con Biasci, ancora su rigore, poi con Giovannini entrato da pochi minuti. Ha pure rischiato di vincerla, finendo in crescendo e fallendo con Carletti il gol del possibile ko. Il Cabassi rimane così imbattuto ma l’appuntamento con la vittoria, che manca ormai da cinque turni, è rimandato.

LE SCELTE INIZIALI

In casa Carpi i ballottaggi della vigilia sono sciolti a favore di Bellini in mediana e Marcellusi sull’esterno. Quest’ultimo è alla prima da titolare, così come il compagno Pozzi tra i pali, chiamato a sostituire lo squalificato Rossini. Biasci è in campo nonostante i problemi della settimana. Nella Triestina giocano i superstiti di infortuni, focolai di Covid e squalifiche. Dalla cintola in su, Gautieri ha praticamente la squadra obbligata e deve addirittura pescare Calvano e l’ex Giorico dal mazzo dei recuperandi per completare il reparto di centrocampo.

PRIMO TEMPO DI RIGORE

In avvio, mister Pochesci si sgola a lungo dalla panchina chiedendo di giocare palla e di farlo con calma e senza paura, ma sul rettangolo è la Triestina a dettare i tempi e a bloccare tutte le fonti di gioco, agevolata anche dal fischietto all’inglese di Natalia da Molfetta. Per sbloccare ci vuole una decisione arbitrale: al 14’ Calvano salta a vuoto su corner travolgendo Carletti e ingannando Gozzi che la tocca tra testa e braccio. Il guardalinee segnala quest’ultimo episodio e l’arbitro fischia il rigore realizzato da Lodi. Passano una decina di minuti senza grandi sussulti prima che sia ancora un fischio a rimettere tutto in parità: su una palla destinata ad uscire dall’area alabardata, Biasci si allunga ad anticipare Giorico che lo colpisce sulla caviglia. È lui stesso a realizzare dagli undici metri. La Triestina cala, il Carpi cresce ma lo stesso Biasci in corsa spedisce alto dall’altezza dell’area piccola l’imbeccata di Lomolino.

UN’ALTRA RIMONTA

Si riparte sul filo dell’equilibrio ma i biancorossi si vedono annullare l’ennesima rete del loro campionato al 16’: Maurizi conclude su Offredi, poi prolunga inevitabilmente la corsa fin sulla linea di porta dove tocca il tap-in destinato in rete di Bellini. Difficile stabilire se dentro al campo o già al di là della linea, fatto sta che il destino beffardo si accanisce e al 22’ la Triestina ritrova il vantaggio su corner col colpo di testa di Tartaglia. Pozzi respinge ma, a giudizio dell’arbitro, quando la sfera ha già passato la linea. Di nuovo in svantaggio, Pochesci si gioca la carta Giovannini e del 3-3-1-3 ed è subito premiato dal destro del nuovo entrato che pesca l’angolino dal limite. Al 35’ una rasoiata di Biasci trova Carletti sul palo opposto, ma l’attaccante manca l’impatto. L’ultimo tentativo di Ferretti è messo in corner da Offredi. —

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