Candela Salinas, l’argentina in più della Green Warriors «Siamo sulla strada giusta»
Per la giovane di Buenos Aires una grande prova contro Roma «Vivere lontano da casa è strano, ma giocare in Italia a soli 20 anni è davvero molto importante»
Dai taraflex dell’Argentina alla conquista dell’Italia. Nel weekend in cui il mondo sportivo italiano ha omaggiato la memoria di Diego Armando Maradona, alla palestra della Consolata a prendersi la scena quasi come un segno del destino è stata tra le altre la schiacciatrice della Green Warriors Sassuolo Candela Salinas.
Per lei, arrivata in Italia in estate e da qualche mese alla corte di coach Barbolini, dopo un periodo di ambientamento è tempo di raccogliere i frutti del duro lavoro sul campo. Contro l’Acqua&Sapone Roma, capolista del girone Ovest di Serie A2, la talentuosa atleta che già veste anche la maglia della nazionale Albiceleste ha messo a referto 14 punti con il 40% di positività in attacco e due muri arrivati anche in momenti importanti dell’incontro. Una prestazione che deve rappresentare un punto di partenza per il futuro e che la stessa Candela vuole condividere con tutte le compagne: «Sono molto contenta di come sono andate le cose, sento che anche come squadra abbiamo ancora tanti margini di crescita e dobbiamo continuare a lavorare. Siamo sulla strada giusta».
Non è facile passare in poche settimane da una parte all’altra del mondo adattandosi ad una pallavolo diversa. Da questo punto di vista, però, Salinas ha ben chiare le differenze tra i due ‘mondi’ che ha conosciuto fino ad ora: «Credo che dall’Argentina all’Italia cambi molto il livello di muro e attacco delle squadra per quanto riguarda il discorso tecnico. Un’altra cosa che fa molta differenza, però, è anche il pallone che si utilizza specialmente nelle situazioni di ricezione».
Differenze sul campo, ma anche nel contesto socio-economico dei due paesi che, inevitabilmente, ha importanti riflessi in tutti gli ambienti compreso quello dello sport conferma l’atleta neroverde: «In Argentina la maggior parte dei club non possiede grandi risorse e quindi diventa molto difficile la vita per i giocatori. In questi mesi, poi, a causa della pandemia tutto è diventato anche più complicato. In Italia, invece, sebbene questo evento abbia inciso ci sono maggiori risorse per essere più competitivi e tutte le categorie hanno un ottimo livello di gioco. Per questo sono molto contenta di essere qua a vent’anni».
La distanza da casa e le difficoltà con la lingua possono rendere più complicato anche esprimersi al top sul campo, ma da questo punto di vista Salinas ha solo parole positive per l’ambiente trovato a Sassuolo: «Da quando sono arrivata le mie compagne e tutto lo staff tecnico e societario mi hanno fatto sentire davvero come a casa, mi hanno accolto tutti molto bene. Vivere a tanti chilometri dalla mia famiglia è strano, ma quest’anno per tutto quello che sta succedendo è stato qualcosa di diverso per tutti. Ad ogni modo grazie alla tecnologia c’è la possibilità di sentirsi più vicini».
Arrivata in maglia Green Warriors con la speranza di coltivare le grandi potenzialità sul campo, Candela Salinas può sorridere per i primi riscontri positivi, ma gli occhi rimangono puntati sul presente perché il futuro si costruisce giorno dopo giorno come la stessa schiacciatrice racconta: «Il mio principale obiettivo è continuare a migliorare ed acquisire esperienza nelle restanti gare del campionato. Voglio essere in grado di dare il meglio di me all’interno dei meccanismi di squadra». —
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