«Era il Maestro e gli devo enorme riconoscenza»
Per me Marco Grandi era “il maestro”. Così la chiamavamo noi suoi allievi della clinica medica tra il serio e il faceto. Ma un maestro lo era davvero, e un esempio per l’empatia che sapeva instaurare con i pazienti e l’umanità. Era un maestro anche come medico, con uno spiccato senso clinico e una cultura profonda. Un particolare racconta molto di lui: la sua calligrafia facile da comprendere in contraddizione con gli scarabocchi da medico. Aveva un’anima giocosa e le serate in sua compagnia erano divertenti. Ne ricordo tante con Francesco Farina, uno dei suoi migliori amici. I colori gialloblù tappezzavano il suo cuore, fossero della pallavolo o del calcio, suo grande amore. Gli devo enorme riconoscenza e gli volevo bene. Gli auguro che la terra gli sia lieve e che qualcuno lo accolga a braccia aperte. Se lo merita. —
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