Paolo, il bimbo di Sassuolo a “digiuno” di minibasket scatena la fantasia coi Lego
In attesa di tornare in palestra ha ricreato un campo da pallacanestro con i mattoncini: la sua splendida creazione è finita su Twitter
«Il palazzetto è ormai esaurito e gli ultras sono scatenati. Entrambe le squadre sono in bonus, le panchine sono esaltate perché il momento della partita è caldo». Paolo ha 9 anni, ma solo il timbro di voce lo tradisce, il resto è degno dei migliori telecronisti: sembra quasi di sentirli il rumore della partita, i cori dei tifosi e lo stridore delle scarpe sul parquet. «Il play è in isolamento, il 4 porta il blocco, la guardia e l’ala sono sulla linea dei tre punti, il centro è in post basso». A sentirlo, ci si aspetta un tiro impossibile, uno di quelli che evitano la stoppata per un centimetro, con la parabola altissima e il pubblico che accompagna a fiato sospeso; dopo aver galleggiato in aria, la palla scende e, come per magia, s’infila nel canestro, proprio mentre il tempo scade e il tabellone s’illumina, lasciando che lo “swishhh” faccia esplodere i festeggiamenti. Chi non si è mai immaginato una scena così, non ha mai giocato a basket, mentre Paolo l’ha sognata talmente tante volte da ricreare il momento con i suoi mattoncini Lego: campo, giocatori, panchine, tifosi, banco giornalisti e coppa in palio. Tutto perfetto. Paolo, che gioca nel minibasket della Pallacanestro Sassuolo, per superare questo stop forzato dello sport indossa la maglietta dei Miami Heat e racconta la sua creazione. Il video finisce online, la pagina de “La Giornata Tipo” lo diffonde e diventa subito lo spot migliore su come la passione viva anche ai tempi del Covid. —
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