A Sassuolo come a Roma: Defrel un oggetto misterioso
Sfortunato nella parentesi giallorossa, tormentato dagli infortuni dopo il ritorno in neroverde. In questa stagione appena 5 presenze, ma con un gol e un assist
Gregoire Defrel è tornato oggetto misterioso. Domenica il Sassuolo sfida la Roma e l’ex di turno non sarà, per l’ennesima volta, della partita. Il motivo è un problema fisico che il francese si sta trascinando da un po’ e che quest’anno lo ha reso convocabile in appena sei circostanze con cinque presenze, soltanto due dall’inizio. Cinque presenze un gol (contro lo Spezia) e un assist (col Crotone) nelle uniche due gare in cui è partito titolare e già tre sfide saltate per infortunio. La parabola di Defrel, in realtà, è sempre stata contraddistinta da alti e bassi. Nel Sassuolo due stagioni buone (la prima con 33 gettoni e 7 reti, la seconda con 29 presenze e 11 gol), poi la parentesi decisamente poco fortunata nella Roma, dove lo aveva voluto Di Francesco (15 presenze e una sola rete in campionato, cinque gettoni senza gol in Champions) e poi di nuovo in alto con la Sampdoria, con il record di reti eguagliato, ancora 11, e 36 partite disputate. Da lì la scelta del Sassuolo di riprenderlo, grazie a 3 milioni investiti per il prestito e altri 10 (9 più bonus) per il riscatto obbligatorio. Ma nella stagione scorsa sono iniziati i guai atletici, con 17 presenze e tre gol per il parigino, e quest’anno le premesse non sono migliori.
Eppure Defrel, che ha ancora 28 anni, è esattamente il jolly offensivo ideale per De Zerbi. Capace di giocare in più ruoli (può fare il centravanti, l’attaccante esterno o il trequartista) e con un discreto feeling con il gol pur non essendo un cannoniere, Defrel è anche un calciatore che gioca con e per la squadra. Ecco perché questa doveva essere la stagione del suo rilancio, suo e di Chiriches l’altro investimento del Sassuolo che la stagione scorsa era stato poco utilizzato sempre a causa degli infortuni. Ma se il rumeno finora ha fatto bene (anche se contro l’Inter si è fermato per un altro guaio muscolare), il francese fin qui si è visto poco contribuendo all’emergenza in attacco del Sassuolo. Con Caputo fuori causa la duttilità dell’attaccante sbocciato nel Cesena avrebbe fatto molto comodo al tecnico e più in generale le sue caratteristiche avrebbero modo di essere molto utili, anche a partita in corso. L’attacante, nato nell’hinterland di Parigi da una famiglia di origini martinicane, ha di suo una storia particolare, avendo cominciato a giocare molto tardi (fino a diciotto anni sostanzialmente era impegnato nella squadretta del suo paese) e in Italia, nel Parma. Da lì ha sempre attraversato stagioni buone e altre meno, guadagnandosi però il massimo campionato anche grazie alla sua capacità di adattamento e alla sua generosità. Armi che De Zerbi spera di avere presto a disposizione: il recupero ad alto livello del francese, infatti, sarebbe un’ottima notizia per il Sassuolo e darebbe una alternativa più che valida al tecnico neroverde. —
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