Il caloroso abbraccio di Modena a Marco Grandi, il “dottore dello sport”
Una processione di colleghi, amici, atleti di ieri di oggi del volley e del Modena con l’omaggio del sindaco Muzzarelli
Un caloroso e potente abbraccio per rendere meno freddo il momento del distacco e tentare di addolcire il dolore della moglie Roberta, del figlio Tommaso, dell’adorato nipotino Mattia e di tutta la famiglia.
Modena è stata colta di sorpresa ed è rimasta colpita dalla scomparsa di Marco Grandi, stimato medico endocrinologo colonna del nuovo ospedale di Sassuolo, ma di diritto il “dottore dello sport” per il grande servizio prestato alla pallavolo modenese, al Modena Calcio e ad altre realtà minori tra cui la Polisportiva San Faustino la cui maglia salirà in cielo con lui insieme a un gagliardetto del Modena Fc 1912 e alla prestigiosa casacca della Panini.
Il cuore lo ha tradito a 72 anni, quel cuore che Marco Grandi ha donato senza risparmiarsi alla famiglia, al mondo dello sport e a quello professionale come dimostrano le accorate testimonianze di stima pervenute direttamente ai suoi cari, ai media e pubblicate sui social da chi lo aveva conosciuto, frequentato e affiancato nel lavoro come collega o allievo.
Ma Modena ha voluto essere accanto a Marco Grandi e alla sua famiglia anche fisicamente tanto che a Terra Cielo, la funeral house di Gianni Gibellini, si è svolta un’autentica processione iniziata già lunedì pomeriggio con il grande amico Julio Velasco che ha vegliato su di lui per parecchie ore. Tanti i giocatori, gli allenatori e gli sportivi di oggi e di ieri, oltre ai partner di lavoro e a suoi pazienti, che si sono dati il cambio nell’omaggiare la salma di “Doc” testimoniando il loro affetto alla famiglia.
Il sindaco Giancarlo Muzzarelli si è presentato ieri alle 14 per un omaggio personale e istituzionale in rappresentanza dell’intera città.
Più tardi Francesco Farina, il presidente che lo ha voluto al suo fianco per 20 anni in quel Modena di cui Grandi era stato anche nel consiglio di amministrazione, ha raggiunto Modena per rendergli omaggio e regalare una parola di conforto a Roberta e Tommaso.
Quella parola saggia e affettuosa che il dottor Marco Grandi ha saputo dispensare ai suoi pazienti e a tanti giocatori del calcio e della pallavolo che ancora oggi lo definiscono come un padre.
Quella parola che ha saputo animare tanti momenti gogliardici con gli amici e i tanti presidenti e dirigenti frequentati, tenuta in considerazione dal sindaco Muzzarelli, ma che poteva diventare pungente e sferzante come quando diede del “cioccapiatti” in diretta ad Antonio Caliendo, allora patron canarino, durante “Barba e Capelli”, la trasmissione di Trc condotta dal collega Paolo Reggianini dove spesso era ospite.
“Doc” parte per il suo lungo viaggio salutato da un bagno d’affetto e con la certezza che al PalaPanini o allo stadio Braglia ci sarà sempre un posto a lui riservato. “Ad honorem”. —
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