Arma: «Porto il Carpi nel cuore, la Virtus Verona vuole stupire»
Domenica al Gavagnin-Nocini di Verona, il Carpi si troverà di fronte ad un pezzo del suo passato. Nelle file della Virtus Vecomp milita infatti da questa stagione Rachid Arma, centravanti biancorosso nell’anno culminato con la storica promozione in Serie B a Lecce: “Ho un bellissimo ricordo di quell’anno, è stata la mia prima promozione dalla C alla B, il Carpi non era mai stato in B prima e mi porterò quel ricordo dentro per tutta la vita - racconta Arma - Vincemmo col gruppo, mi sento ancora regolarmente con Kabine, Concas, Di Gaudio, Bianco, Sportiello. Fu grazie al gruppo che arrivammo a quel traguardo storico”. Domenica Arma sarà però avversario e guiderà una Virtus Verona sorprendente: “La nostra stagione sta andando bene, siamo una bella squadra, costruita bene con un bel mix tra giovani interessanti e qualcuno di esperienza come me, Cazzola, Bentivoglio, Danti e Delcarro. Ho fatto 2 gol, mi aspetto di farne qualcuno in più da qui alla fine”. Con sole 2 sconfitte fin qui e ben 7 pareggi (record del girone condiviso col Legnago), la Virtus appaia il Carpi a quota 19 punti e la classifica presenta quella di domenica come una sfida playoff: “Ci stiamo divertendo senza pressioni, qui si è sempre pensato alla salvezza che per questo tipo di ambiente è sempre un grandissimo traguardo - prosegue Arma - Il nostro sogno nel cassetto è buttarci nei playoff, che la società non ha mai fatto prima. Significherebbe entrare nella storia del club”. Di fronte troverà un Carpi affamato di rivincita: “Il Carpi è una bella squadra, giovane, senza pressione, si divertono, corrono, sono fastidiosi proprio come noi. Conosco Rossini e Sabotic che erano con me alla Reggiana. E poi c’è Biasci che è un grande giocatore che fa la differenza. Dobbiamo stare molto attenti al loro grande entusiasmo”. Arma e il Carpi sono già stati avversari l'anno scorso, quando il centravanti italo-marocchino militava nel Vicenza: “Anche l’anno scorso il Carpi doveva salvarsi poi ha fatto un grande campionato. La mentalità che si ha da anni in quell’ambiente è vincente e sembra che chiunque arrivi entri nella mentalità giusta che si è costruita negli anni. Chi arriva a Carpi si sente un giocatore importante”. �
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