Ai gialli senza gol su azione servirebbe il genio del Sodinha dimenticato
Dal fischio finale della partita interna con la Vis Pesaro, quando entrando dalla panchina ribaltò il match regalando ai pochi tifosi del Modena in presenza un autentico capolavoro su punizione, Felipe Sodinha è finito nel dimenticatoio.
“Ginga”, il termine utilizzato per definire il calcio bailado brasiliano, aveva terminato il campionato scorso come beniamino del Braglia. É rimasto ponendo la condizione che il Modena costruisse un squadra vincente e, anche nei piani di Romano Sghedoni, doveva essere l’uomo in più nella stagione in corso. In estate Sodinha ha rifiutato diverse chiamate, alcune anche dalla serie B, giurando fedeltà al club canarino. Ma dopo 13 giornate resta il clamoroso exploit con la Vis Pesaro. Felipe non è facile da gestire sotto l’aspetto atletico per la fragilità a livello muscolare, gli infortuni subiti in carriera e anche per la tendenza a metterci qualche chilo di troppo, ma a differenza dell’anno passato quando svolse la preparazione praticamente in isolamento, quest’anno ha sempre lavorato con il gruppo. L’investimento fatto su Tulissi porta comprensibilmente il Modena a puntare sul giovane bergamasco che fin qui la pagnotta se l’è guadagnata tutta e con pieno merito. Tulissi non esclude Sodinha e viceversa e in un momento in cui il Modena non riesce a segnare su azione nemmeno con la matita, il genio del brasiliano potrebbe essere determinante. Sodinha può segnare da solo, innescare i compagni su palla inattiva e con assist illuminanti oltre a trovare il gol con le sue magistrali punizioni.
Se “Ginga” sta bene potrebbe meritare di più dei due minuti più recupero che ha avuto a Cesena. —
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