Gazzetta di Modena

Sport

i biancorossi 

Carpi, la ‘cantera’ è una miniera per la società e mister Pochesci

Fabio Garagnani
Carpi, la ‘cantera’ è una miniera per la società e mister Pochesci

2 MINUTI DI LETTURA







La scelta di mister Pochesci era sembrata quantomeno bizzarra: dare un’opportunità tra i pali sia a Matteo Rossi che ad Alessio Pozzi per sopperire alle due giornate di assenza per squalifica del portiere titolare Andrea Rossini. L’aveva anticipato alla vigilia della gara con la Triestina e ha rispettato l’impegno con coraggio, vista la prestazione convincente di Pozzi contro gli alabardati. Ma la parola data andava rispettata: così aveva spiegato lo scorso sabato e così è stato. Nell’acquitrino del ‘Gavagnin-Nocini’ è stato il turno di Rossi, che ha premiato la fiducia con tre interventi decisivi. La domenica precedente era stato Pozzi a guadagnarsi il 7 in pagella con una bella parata su Lodi e alcune uscite di grande personalità. Contro il Gubbio, quando è previsto il rientro di Rossini dalla squalifica, entrambi rientreranno nei ranghi in attesa di una nuova chance.



La singolare alternanza tra i due numeri 12 della rosa è figlia della filosofia abbracciata in questo momento sia dalla società che dal tecnico: spazio e fiducia ai giovani in un progetto di lungo corso in cui i risultati dell’oggi sono solo una componente. La gara di Verona rappresenta un altro piccolo mattoncino in una direzione che lo stesso Pochesci aveva auspicato guardando proprio all’esperienza della Virtus Vecomp: «Anche a Carpi vorrei vedere tanti giovani del luogo che giocano. Ho allenato squadre di quartieri in cui c’erano anche undici undicesimi di giocatori del posto e danno qualcosa di più. Io ho un progetto di due anni e se riuscirò a creare questo per me sarebbe una grandissima vittoria».



Giocatori cresciuti nella ‘cantera’ locale diretta da Gianluca Vecchi ce ne sono, eccome, in questo Carpi. A Verona han giocato in tre: lo stesso Rossi, Lamine Fofana e Romeo Giovannini. Un quarto, Fabio Varoli sedeva in panchina, ma nel corso della stagione ha già saputo ritagliarsi un suo spazio. Senza contare che una buona parte delle entrate stagionali di via Marx sono dovute alle cessioni di Daniele Sarzi Puttini e Dario Saric all’Ascoli. Una vera e propria miniera che in via Marx dovranno essere bravi a non disperdere senza farsi troppo condizionare dai risultati, in questo momento non brillantissimi nonostante prestazioni sempre all’altezza. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google