Il Carpi apre la caccia ai 3 punti che mancano da sei giornate
Si è ufficialmente aperta la stagione della caccia. In casa Carpi, l’ambita preda è la vittoria perduta, che alla Pochesci-band manca da quasi 40 giorni. L’ultimo bottino pieno dei biancorossi risale infatti allo scorso 1 novembre, quando un gol di Carletti firmò il blitz di Fermo. Era l’ottava giornata e grazie a quei 3 punti il Carpi si issò al secondo posto della classifica, a braccetto col Perugia a -1 dalla capolista Padova. Un ruolino di marcia fino a quel momento impressionante, con una media di 2 punti a partita, figlia di 5 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte che a qualcuno avevano iniziato a far venire sogni di gloria. Nei successivi 35 giorni i biancorossi hanno però disputato altre 6 gare, con un bottino di 4 pareggi, 2 ko e nessuna vittoria.
Un digiuno lungo insomma quello del Carpi dalla vittoria, che non deve gettare nel panico il giovane gruppo di Pochesci ma che va comunque arginato il prima possibile. Società e tecnico non hanno infatti mai smesso - nemmeno nel momento di maggior entusiasmo - di ricordare che l’obiettivo stagionale è la salvezza, né hanno mancato di sottolineare che il fieno messo in cascina sarebbe stato utile nei momenti di magra. Il primo momento di difficoltà - più nei risultati che nel gioco, per altro - è arrivato e, forte dei punti conquistati fin qui, il Carpi lo sta per ora gestendo senza l’acqua alla gola. Un vantaggio non da poco per una squadra giovane come quella di Pochesci, che di tutto ha bisogno tranne che della pressione del dover fare risultato ad ogni costo.
Il calcio è però fatto di numeri, la classifica di punti e quelli raccontano di come il distacco dalla zona play-out sia rimasto di 8 lunghezze, proprio come dopo l’ottava giornata. Perchè se il Carpi non corre, le altre di medio-bassa classifica non volano certamente. Ad esclusione del Gubbio prossimo avversario dei biancorossi, che in questi ultimi 40 giorni ha rosicchiato al Carpi la bellezza di 8 punti, seppur con una gara giocata in più. Gli umbri non sono insomma l'avversario più semplice da cui ripartire per Sabotic e compagni, che da qualche parte dovranno però riassaporare il gusto della vittoria. Il miglior alleato potrebbe allora essere il Cabassi, dove i biancorossi sono imbattuti con 3 vittorie e 4 pareggi a referto. —
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