Modena verso Arezzo, sfide sempre roventi
Risse in campo e in tribuna, maxi squalifiche anche agli stadi e due pareggi nell’anno in cui Antonio Conte sostituì Sarri
Arezzo-Modena, di tutto di più. Ben s’adatta il vecchio slogan della RAI alla storia delle sfide tra queste due squadre, nelle quali non si sono fatte mancare proprio niente. Anche se non è una storia molto lunga: a livello di partite di campionato, sono in tutto 26 gli scontri tra amaranto e gialloblù, con netta prevalenza del Modena: 11 vittorie (3 in trasferta), 13 pareggi e 2 sole sconfitte. Una storia iniziata nella serie B 1966/’67. Tre anni dopo si ritrovarono, sempre in B, e la vittoria dei gialli nel ritorno, grazie al gol del ‘muratore’ Festa (predecessore dell’altro amato ‘muratore’ gialloblù Paolo Ponzo), significò la salvezza matematica. Nel torneo successivo, nel match di ritorno (1-1) il pareggio per l’Arezzo lo firmò Benvenuto, già allievo di Alfredo Mazzoni nelle giovanili della Fiorentina. Un gol che fece terminare l’imbattibilità del portiere Conti dopo più di sette partite (684’). Nel campionato seguente, sempre in B, la temperatura delle sfide tra Arezzo e Modena aumentò improvvisamente: in Toscana la prima delle due sconfitte (0-1), firmata da Benvenuto, al quale Mazzoni doveva avere insegnato davvero bene. Nè c’era da dubitarne… Al Braglia 2-2, in un tesissimo scontro diretto: Modena avanti dopo un minuto, rigore di Lodi, raddoppio al 9’ dell’esordiente Ivan Vecchi, ma l’Arezzo a metà ripresa aveva raggiunto il pareggio. I gialli, giù ultimi, stavano affondando, un ex dirigente del Modena tentò l’invasione del campo e ci furono due espulsioni, una per parte. Saltò la panchina dell’allenatore Remondini, sostituito da Costagliola, e arrivò un turno di squalifica per il Braglia. Il Modena retrocesse e le strade delle due squadre si separarono, fino al 1986, ancora in B. In Toscana altro 2-2 burrascoso: 1-0 di Frutti dopo 5’, pari di Ugolotti al 26’, Frutti fallisce un penalty al 39’, ne trasforma uno al 48’, l’Arezzo pareggia su rigore al 90’. La tensione esplode, Mascalaito viene alle mani col massaggiatore dei toscani. Rimedierà 5 mesi di squalifica, ridotti a uno e mezzo. Il 4-0 dei gialli al Braglia nel 1989, dopo il 5-0 di due settimane prima sull’Alessandria (complessivamente con 4 gol a testa di Bonaldi e Nitti) va ricordato per il commento finale (!!!) di Renzo Ulivieri: “Anche oggi gli attaccanti non si sono mossi bene”. Il 2-0 della Longobarda nella prima trasferta in C venne favorito anche da un guardalinee che convinse l’arbitro Amato (dai gialli molto…) a cancellare un rigore per l’Arezzo. Nel match di ritorno (Modena 4-1) lancio di petardi da parte di tifosi aretini che cercavano di superare il cordone di sbarramento: 2 tifosi 3 agenti contusi. Nel 2004/’05 il Modena passò ad Arezzo rimontando (2-1) con una doppietta di Centurioni: 13 gol in 20 anni di carriera e due in soli due minuti in quella partita! Alla fine ancora lancio di sassi e intervento della Polizia. Nel 2005/’06 fu lo stopper gigante Carrozzieri a pareggiare il gol di Bucchi, mentre l’anno seguente, dopo l’1-1 al Braglia, con 4 pali del Modena e con Sarri sulla panchina dei toscani, arrivò uno 0-0 nel ritorno, con Antonio Conte che nel frattempo aveva sostituito Sarri. Un aretino era stato espulso per una presunta gomitata a Sforzini, che alla fine, andato (improvvidamente, visto il clima!) sotto la tribuna per salutare i parenti, scatenò un putiferio, con tanto di rissa tra gli spettatori. Insomma, di tutto di più. —
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