La Leo Shoes stavolta lotta, ma non basta
Quarta sconfitta consecutiva per la squadra gialloblù che paga la giornata no dei suoi martelli. Trionfa Trento
. Ci fosse Leroy Jethro Gibbs aggiungerebbe immediatamente una nuova regola a quelle che hanno fatto la storia di NCIS: la numero 4, cioé... “Quando perdi quattro match di fila, di cui 3 per 3-0, non è un caso e quindi chiediti il perché...”. Poi però, per non demoralizzare la sua squadra, di regole ne aggiungerebbe una che vale in ogni contesto: “Mai rassegnarsi e ricordatevi chi siete”. Già, ma è proprio questo il punto: chi è veramente e quale ruolo deve interpretare questa Leo Shoes?
Tranquilli, Christenson e compagni non erano una squadra da scudetto prima, quando vincevano spesso, ma non sono nemmeno così scarsi adesso. In questa SuperLega c’è semplicemente chi è più forte dei gialloblù e Trento, pur ancora lontana dal top, lo è. Troppo netta la differenza su palla alta. E se Vettori gioca una partita splendida, 17 punti, tutti in attacco, 57%, non altrettanto si può dire di Petric, 3 su 11, 27%, di Lavia, 3 su 18, 17%, e di Karlitzek, 1 su 4, 25%, quando è stato mandato in campo. Di fronte a questi numeri all’Itas bastano un superbo Lucarelli, 13 su 22, 59%, un Abdel Aziz determinante sui palloni che scottano e un Michieletto che alla fine non demerita.
Giani la gioca con Lavia ancora titolare al posto di Karlitzek, il resto è la solita Leo Shoes. Lorenzetti, l’eroe dei due scudetti a Modena, ha un Giannelli con qualche allenamento in più nelle gambe dopo aver smaltito il Covid, Lucarelli in zona 4 con Michieletto, Lisinac e Podrascanin al centro, Abdel Aziz opposto, Salvatore Rossini libero. Mica gente qualsiasi, poco ma sicuro.
Il primo set inizia con un 3-0 Trento che Modena riduce a un solo break di ritardo sul 4-5. Poi Giannelli confeziona un ace su Lavia e si ritorna a -3 (5-8). In un set brutto a vedersi, con tante battute sbagliate da una parte e dall’altra, Trento va avanti di 5 (13-8). Petric, a muro su Abdel Aziz, e Vettori con due servizi incisivi, riavvicinano Modena a -2 (11-13). Modena si aggrappa al suo opposto per rimanere a contatto, poi sale a -1 (14-15) con un muro di Christenson su Abdel Aziz e pareggia a 15 con Mazzone. Leo Shoes viva e vegeta e in piena corsa nel set (16-16). Trento torna a +2 (19-17) grazie a Lisinac, che affonda ail servizio su Petric, e a + 3 (1-18) con muro di Podrascanin su Vettori. Giani gioca le carte Karlitzek e Porro in battuta sul 20-22 e 21-23, Michieletto attacca out e l’arrivo è al fotofinish (22-23). Una palla da applausi di Abdel Aziz porta Trento al set ball (24-22), Vettori cancella il primo (23-24), Lavia, a muro su Michieletto, il secondo: 24-24. Abdel Aziz, ancora lui, dice terza palla set per Trento (25-24) e Lisinac firma il 26-24 dopo un recupero da cineteca di Christenson oltre i rotor pubblicitari.
Si riparte con Vettori scatenato e Lavia che entra nel match: Modena è davanti nel punteggio fino all’8-7, poi Nimir castiga Petric a muro (8-9) e scaglia due bolidi dalla zona di servizio (9-12), Trento va in fuga. Grebennikov, impressionante, e Vettori, sempre a segno, tengono vivo il parziale fin quando Lucarelli riporta a + 3 i padroni di casa (19-16), poi Lisinac chiude su Petric e l’Itas prende il largo (21-16). Esce Nemanja ed entra Karlitzek, sul suo turno di battuta Modena costruisce una mini rimonta fino al 21-23 e 22-24, ma Abdel Aziz colpisce duro ed è 25-22, 2-0.
Stessa trama del film appena visto: Modena non molla e pareggia a 10, poi però vanno in zona di battuta prima Abdel Aziz (14-19) e poi Lucarelli. Giani, che aveva iniziato con Karlitzek, lo toglie e reinserisce Petric, dentro anche Rinaldi in battuta e sul suo turno di servizio la Leo Shoes trova la forza di lottare ancora: 17-19 con muro di Petric su Abdel Aziz. È l’ultimo sussulto perché le mani pesanti di Trento mettono il punto esclamativo. Chiude, 25-20, 3-0, Abdel Aziz. —
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